(testo tratto dal sito ufficiale Progetto EVA ∞)
Meglio rimboccarci le maniche
Siamo un gruppo di semplici cittadini di Pescomaggiore, un antico borgo in montagna vicino l’Aquila. Il 6 aprile del 2009, alle 3 e 32, abbiamo perso la casa. Invece di attendere abbiamo preferito rimboccarci le maniche, per continuare ad abitare la nostra terra ed il nostro paese, per ricostruirlo da subito.
Meglio una casa vera, specie se costa come un container
Tre generosi compaesani ci hanno messo a disposizione un terreno, con un panorama da mozzare il fiato, a pochi passi dal centro storico. Con l’aiuto di avvocati e architetti volontari, abbiamo progettato e stiamo costruendo sette piccole abitazioni.
Stiamo dimostrando che è possibile fare case economiche, ecologiche e rapide da realizzare se usiamo prevalentemente materiale naturale, economico e reperibile sul posto: la struttura portante in legno, la tamponatura in balle di paglia, il cemento ridotto al minimo, le stufe a legna per scaldarci, i pannelli solari e fotovoltaici che ci daranno l’energia elettrica e l’acqua calda di cui avremo bisogno, un impianto di fitodepurazione per riusare l’acqua nell’irrigazione degli orti. La mano d’opera siamo noi stessi che impugniamo gli attrezzi del mestiere e preferiamo la fatica attiva all´indolenza obbligatoria del terremotato.
Così, con la cifra di 150 mila euro con cui voi normalmente paghereste una casetta, noi possiamo insieme costruirne sette; ma ricordate che noi abbiamo perso tutto e che lo Stato non ci sta aiutando, quindi anche quei pochi soldi che servono, per noi sono tantissimi.
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L’esperienza di Pescomaggiore, nei suoi molteplici aspetti, è di esempio per tutti noi. Partecipare ad un progetto complesso ed articolato come quello di un ecovillaggio va oltre la naturale necessità di abitare una casa, tanto più vitale in casi come quello dei nostri amici aquilani, che si sono visti togliere in un istante stabilità e sicurezze. Far parte di un ecovillaggio diviene una scelta di vita diversa, addirittura nuova per alcune generazioni, ove i confini del privato si intersecano con il pubblico, le esigenze individuali si espandono al collettivo, per trovare una forma creativa di condivisione e solidarietà che, come nel caso di Pescomaggiore, attrae energie, persone e “arte del fare bene”, il tutto per un intento comune che va ben oltre le normali necessità materiali.
A oggi, Febbraio 2011, sono state completate quattro delle sette abitazioni previste ed è stata avviata una interessante attività agricola volta a valorizzare alcuni dei prodotti tipici della zona aquilana come lo zafferano, e il graduale recupero di specie autoctone per conservare la biodiversità agraria.
Le foto seguenti, gentilmente concesse da Filippo Tronca, abitante dell’ecovillaggio, è la cronistoria per immagini del progetto EVA, dal giorno dopo il terremoto fino all’autunno 2010.
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Al seguente indirizzo potete trovare tutte le informazioni necessarie per effettuare la vostra donazione a favore del progetto EVA. Ogni contributo è prezioso, e ogni piccolo aiuto è comunque una goccia che pian piano porterà a compimento questa grande impresa!
http://eva.pescomaggiore.org/donazioni
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