Ordinario e Straordinario

Nell’Ordinario dei gesti quotidiani ritroviamo lo Straordinario.

Nell’ansia delle cose da fare, nel bisogno di rifugiarci da qualche parte lontano da tutti, nella tentazione di addossare le colpe a chi ci è vicino, nel soffrire per un gesto che ci indispone, siamo esseri straordinari.

Nella difficoltà di accettare l’altro com’è, nel dolore che sentiamo quando ne siamo feriti, nello svanire di un’illusione, nel perdersi e non sapere da che parte andare, siamo esseri straordinari.

Nell’incomprensione con il nostro partner, con i nostri genitori, con i nostri figli, nel tradimento subito, nel tradimento inconsapevolmente attuato, siamo esseri straordinari.

Nelle bufere di pensieri cupi, nel venire travolti e portati via, nel ritornare mille volte su pensieri inutili, nella sofferenza interiore che non lascia spiraglio di luce, nel cattivo umore, nella stanchezza fisica e mentale, siamo esseri straordinari.

Nel nostro bisogno di riconoscimento, nel bisogno di giudicare tutti, nel sentirci migliori o meno bravi degli altri, nel nostro senso di colpa, nel nostro delirio di onnipotenza, siamo esseri straordinari.

Nei nostri mille dubbi sull’ecovillaggio, sui soldi, sul luogo, sui legami, sugli spazi, sulle persone, sui tempi, siamo esseri straordinari. Siamo straordinari perché accettiamo di incontrarci, parlarci, condividere, pregare, meditare, lavorare, progettare assieme, oltre le nostre miserie di piccoli uomini e piccole donne, sopportando con pazienza le esigenze dell’ego mai sazio.

Straordinario è il gesto, il tentativo, di un piccolo gruppo di uomini e di donne di questo pianeta, di trovare un modo nuovo di crescere in coscienza e felicità. Se fossimo santi, angeli, guru, illuminati, non avremmo bisogno di metter su casa in comunità: lo facciamo per curarci, guarire, cercare la nostra vera natura e tener fede al progetto che la Vita ha per noi.

Enrico Rilievo

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3 responses to this post.

  1. Posted by fabio on 23 febbraio 2011 at 21:26

    Grazie Enrico per Esserci
    Ogni pezzo di puzzle è importante e questo lo siamo tutti
    nel nostro percorso di ricerca.
    Sono felice di questo quadro che giorno dopo giorno
    si sta manifestando.
    Un caro abbraccio a tutti
    fabio

    Rispondi

  2. Posted by rosendo on 20 febbraio 2011 at 13:36

    Anche i santi non servono a niente senza una comunità. E nemmeno i peccatori !

    Rispondi

  3. Posted by barbara on 20 febbraio 2011 at 00:03

    Enrico essere straordinario che da voce a quanto si gira e rigira dentro al mio animo, grazie di averle portata alla luce.
    Portare su un foglio di carta mette semplicità ad un progetto che facile non è. Insieme ce la faremo!

    Grazie Barbara

    Rispondi

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