13 Notti Sante: Trasformazione del Corpo Vitale (2° parte)

Quando ho preparato il primo post sulle 13 Notti Sante, una domanda alla quale non sapevo darmi una risposta definitiva riguardava il fatto che, in corrispondenza del segno Bilancia e della Facoltà Interiore “Trasformazione del Corpo Vitale”, ci fossero due notti anzichè una. Ho rivolto questa domanda direttamente alle mie Guide Spirituali, le quali mi hanno donato uno spunto di riflessione ulteriore, che va al di là di calcoli astronomici/matematici alla base della suddivisione in 13 notti, o ad altre spiegazioni pratiche.

In queste due notti ci si prende un  tempo più lungo per concentrare le proprie energie e risorse su uno dei temi più importanti, la Trasformazione del Corpo Vitale, che è il perno, il fulcro di tutto il lavoro interiore di queste 13 Notti Sante. La doppia tappa è un momento di raccoglimento. Si osserva ciò che si è vissuto nelle notti precedenti, e si raccolgono segnali provenienti dai sogni e dagli eventi quotidiani che in qualche modo senti essere collegati a ciò che hai ricevuto in questi giorni.

Quando si inizia un lavoro interiore, è buona norma lasciar decantare per un istante, come una sorta di cristallizzazione interiore, ciò che si è fatto, visto, vissuto, attraverso quel lavoro interiore. Questo permette non soltanto di sentire proprie le informazioni ricevute, ma anche di liberare spazio interiore per il successivo tratto di sentiero ancora da compiere. Questo vale per brevi percorsi interiori, come questo delle 13 Notti Sante, che lungo il Sentiero della Vita. E’ come se un fiume, che rappresenta la Vita ma anche un lavoro interiore, diventasse a tratti un lago, dove poter immergersi nella quiete delle sue dolci acque, per raccogliere i frutti del percorso a monte, prima di tuffarsi in un nuovo viaggio verso la foce.

Questo momento di pausa è importante per integrare Corpo Anima e Spirito, e percepire il Corpo Vitale come qualcosa di unico. Il Corpo Vitale è la connessione al Tutto, alla Sorgente che crea e dona Vita. Saperlo riconoscere, saperlo percepire in tutte le sue parti, sapere che anche le azioni quotidiane influenzano il viaggio multidimensionale del Corpo Vitale, che è il tuo mezzo di trasporto, è il momento più delicato, più sottile e perciò più necessario di attenzioni e ascolto interiore.

Non basta saperlo con la mente, non basta leggerlo in queste righe o nei libri, non basta un Maestro a spiegarlo. Deve essere un momento di connessione interiore profonda, divenire Uno e percepire l’Uno nei Molti. Solo così si possono ricevere i doni che l’Amore ti riserva, solo così crei secondo la tua Volontà, secondo i compiti del tuo Destino, secondo la Legge Divina.

Matteo, 30 dicembre 2011

—–

Annunci

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: