E decrescita sia!

Si è conclusa domenica la Terza Conferenza Internazionale sulla Decrescita, che si è tenuta a Venezia dal 19 al 23 settembre.

Venerdì, di rientro dall’evento L’Aia in Laguna, dove gli amici della RIVE ci hanno fatto accennare al nostro più grande progetto di decrescita, l’ecovillaggio, ho assistito a una mezz’ora della plenaria pomeridiana della Conferenza. Mi ha colpito quanto faceva notare con stupore Luca Mercalli, ovvero che a livello scientifico è chiaro che è in atto un cambiamento climatico globale che non ha precedenti, per entità e velocità, e che questo è certamente correlato alle attività dell’uomo. È anche chiaro che l’attuale modello di sviluppo, basato sulla chimera della crescita continua, ha già presentato il suo conto (surriscaldamento globale, inquinamento, esaurimento delle risorse idriche, estinzione di specie animali e vegetali…) e non è più possibile andare avanti su questa strada. Eppure il dibattito e il confronto sui temi della decrescita e di uno sviluppo sostenibile vengono in genere trattati dai media come temi secondari, di cui è possibile interessarsi ma anche no, privilegiandogli pure argomenti più leggeri o di moda. Ecco, per usare le sue parole, fare così è come “parlare di che colore prendere la nuova tappezzeria, o che portate servire a cena, mentre la casa sta andando a fuoco”. La riflessione e la pratica di uno sviluppo compatibile con il nostro pianeta, con i suoi equilibri e le sue risorse, deve diventare prioritaria a livello internazionale.

Per contro Venezia dà anche un motivo in più di speranza, a vedere una partecipazione così impegnata e cosmopolita, che si è confrontata sulle pratiche della decrescita ed ha voglia di tradurre in azioni concrete quanto condiviso.

Ce ne dà un’idea Alice, dottoranda universitaria, che al termine dell’ultimo giorno ci scrive: “Esco ora dall’ex cotonificio [sede della Conferenza] dopo 13 ore esatte di confronto, dialogo e scambio. Ne esco stanca ma con la consapevolezza di essere stata presente a qualcosa di straordinariamente importante, ad un momento di incredibile energia e condivisione che fa maturare in me una speranza: che non si perda l’occasione maturata in questi giorni che le esperienze raccontate e vissute da ogni movimento non si polverizzino ma convergano a formare un’ampia, forte condivisa massa critica! Questa è un’occasione che molti hanno auspicato e x cui molto si è lottato! Non perdiamola!!”

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