Grazie Casa Esta

casaestaSono passate due settimane dalla fine del trasloco, un periodo di silenzio e ascolto interiore che ci ha permesso di depurare corpo e mente, e ha fatto decantare quanto emerso durante le lunghe intense settimane di giugno.

Il trasloco è un momento di passaggio da una situazione vecchia ad una nuova, non soltanto di mobili ed oggetti ma soprattutto di emozioni, sentimenti e legami. Se una parte di noi è già proiettata nell’organizzare i nuovi spazi, una parte significativa vive questa fase entrando in profondità con il luogo che ci ha accolto e ospitato, ne passa in rassegna angoli e anfratti, alla ricerca di oggetti dimenticati e ricordi indelebili, rimettendo a catalogo dei propri averi le cose ancora importanti, e lasciandone altre al proprio destino.

Come community Casa Esta è stato un punto di riferimento importante. Un luogo per incontrarsi insieme e per ri-trovare se stessi, un luogo di condivisione e di cura, di radicamento con Madre Terra e di connessione con i mondi sottili, e tanto altro ancora.

Come co-housing Casa Esta è stato luogo di sperimentazione del condividere, un luogo dinamico e vivo, impegnativo da gestire ma entusiasmante e ricco di sfumature. In quella casa sono trascorsi quattro anni di convivenza consapevole, dove si sono succedute diverse esperienze individuali e di gruppo, che hanno tra le altre cose donato importanti indicazioni su cosa ci aspetterà in futuro quando abiteremo all’ecovillaggio.

Casa Esta è, per tutti noi che ancora sogniamo e progettiamo l’ecovillaggio, il tesoro recuperato durante il cammino, un forziere di sogni e vita vissuta, di preghiere e mani sporche, di amicizia e fratellanza, che da spazio fisico ora si espande nei nostri cuori e viaggia con noi, alla ricerca di nuovi luoghi dell’anima da co-abitare.

Siamo certi che Casa Esta prima o poi tornerà ad essere un luogo fisico, innanzitutto perché è prevista la sua collocazione nell’ecovillaggio, ma anche perché nel nostro viaggio come tribù di pionieri c’è sempre stato un elemento, la Provvidenza, che ci ha sostenuto e ha permesso di svolgere via via i nostri passi. Un nuovo luogo dove incontrarsi e riprendere alcune delle attività di gruppo è già all’orizzonte ma ha bisogno di tempo per manifestarsi nella sua pienezza.

Ringraziamo di Cuore tutti coloro che finora hanno condiviso con noi questo cammino, a partire da Fabio e Carlo che, insieme a Enrico e Nadia, hanno reso possibile la nascita di Casa Esta e della San Rocco Community. Un sentito grazie va anche a Caterina, Silvana e Barbara, che insieme hanno condiviso gli ultimi mesi di Casa Esta e hanno vissuto in prima linea l’impegnativo passaggio di consegne.

Auguriamo infine alla casa di via del Fontanon 4, che da luglio ospita un nuovo progetto di cohousing, di poter continuare il suo compito, e che possa essere un’esperienza arricchente e stimolante anche per i futuri abitanti.

Nei prossimi giorni vi aggiorneremo su quali saranno i prossimi passi della San Rocco Community.

Stay tuned 🙂

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One response to this post.

  1. Posted by Roberto on 21 luglio 2013 at 16:01

    La magia di casa esta e´ nelle persone che hanno respirato nelle sue mura. Ci sono voluti cuori pieni di buon sangue per disegnare le geometrie invisibili della sua unica tessitura. Mi rallegra sapere che tanti di quei bei cuori batteranno sempre nel posto giusto, quindi casa esta si e´solo spogliata di vecchi abiti. Non mi manchera´ …ma voi si, sempre! ROBERTO (l´ uomo kirlian)

    Rispondi

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