Benedizione del Capitello ai Marzarotti

Siete invitati alla benedizione del restaurato Capitello ai Marzarotti

DOMENICA 1 DICEMBRE
ore 10.30

a San Rocco di Tretto, Schio (VI)

Capitello

ore 10.30: S. Messa animata dal Giovane coro della parrocchia
0re 11.30: Contrada Marzarotti, benedizione del capitello con Don Adriano
A seguire, aperitivo offerto dalla Contrada Marzarotti

.

Storia del Capitello

Il Capitello ai Marzarotti di San Rocco non ha data né storia toponomastica ma qualche secolo di vita lo deve avere. Viene tramandata oralmente la storia che in quel sito si trovasse una grande pozza d’acqua e che un bambino, caduto in essa, fosse stato miracolato. La pozza fu riempita di terra e sassi e sopra di essa si costruì il capitello.

Un’altra leggenda che la gente del posto racconta è come miracolosamente si fossero salvati buoi, carro e carrettiere, caduti da un precipizio adiacente. A testimonianza di questo si poteva scorgere in un angolo del vecchio affresco un carro con due buoi.
CapitellooldIl capitello è chiamato anche el capitèlo del munaro perché nel 1951 lo fece restaurare Giuseppe Facci, mugnaio, allora proprietario del terreno in cui risiede il capitello. Commissionò il restauro al pittore Archimede Formilan, ora residente a Santorso, appena tornato dalla Francia, che volle raffigurare nell’affresco San Luigi Gonzaga mentre prega la Vergine e sopra di esso l’Arcangelo Gabriele con ali spiegate a mo’ di protezione e con ai piedi un teschio.
Purtroppo negli anni che seguirono gli agenti atmosferici e altro contribuirono a sgretolare l’opera e a mala pena si capiva cosa ci fosse raffigurato. La San Rocco Community, con il consenso dei confinanti, ha provveduto al restauro. L’incarico è stato affidato alla restauratrice Silvia Pozzacchio che si è prodigata con ogni ricerca di lavoro e conoscenza, perché il capitello risplendesse nella sua veste antica. L’opera non è stata ne facile ne veloce, inoltre si è dovuto proteggere l’affresco con il plexiglass per preservarlo maggiormente.

Storia del Santo

Molte volte San Luigi è rappresentato con l’angelo alle spalle e con la cotta di chierico in quanto non era ancora giunto al sacerdozio. Primogenito del casato dei Gonzaga, nacque il 9 marzo 1568 a Castiglione delle Stiviere (MN). All’età di 17 anni rinunciò al titolo di marchese ed entrò in noviziato. Morì a soli 23 anni, il 21 giugno 1591. Nel breve periodo della sua vita risaltò per la purezza del suo spirito, meritandosi il titolo di patrono della gioventù. Si racconta che un giorno, mentre giocava a calcio con i suoi compagni, il superiore chiese a tutti: “Cosa fareste se qualcuno vi dicesse: hai solo cinque minuti e poi morirai?” Chi disse che sarebbe andato in chiesa a pregare, chi a confessarsi, solo Luigi taceva. Gli chiesero: “ E tu?” “Continuerei a giocare” fu la risposta.

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