Archive for the ‘Crescita personale’ Category

Astrologia Evolutiva ed Educazione

Dhyana

L’Associazione Dhyana Lombardia
in collaborazione con
l’Associazione San Rocco Community

presenta il Seminario

ASTROLOGIA EVOLUTIVA ED EDUCAZIONE

Sabato 28 e Domenica 29 novembre
presso Mulino Main a Posina (VI)

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Il Seminario presenterà la possibilità di utilizzare alcuni concetti dell’Astrologia Evolutiva ai fini dell’educazione dei bambini, secondo i canoni dell’Educazione Evolutiva.

Proveremo a rispondere, attraverso il confronto e la riflessione di gruppo, anche a partire dal Tema Natale dei bambini, ad alcune domande:

  • Come influisce il segno zodiacale sulle necessità evolutive di un bambino?
  • Come scoprire i talenti dei nostri bambini e come facilitare la loro espressione?
  • Come accompagnare a riconoscere e accettare i loro limiti nell’Armonia?
  • Come aiutare i bambini a riconoscere la Direzione della loro Coscienza?

Attraverso lo scambio in gruppo e l’approfondimento teorico cercheremo insieme di costruire una mente intuitiva per cogliere insieme le Qualità da utilizzare rispetto all’educazione di ogni bambino.

Il Seminario si svolgerà presso Mulino Main, via Sega, a Posina (VI)

Date ed orari:
sabato 28 novembre dalle 15.00 alle 18.30;

domenica 29 novembre dalle ore 9.00 alle ore 12.30.

Il Seminario sarà tenuto dalla Dott.ssa Nicole Rubino e la Dott.ssa Maria Sole Gulinelli dell’Associazione Dhyana Lombardia.

Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare:
Nadia
329.4049475
nadia@sanroccocommunity.org

Il costo del seminario è ad offerta libera e consapevole.

E’ utile al momento delle prenotazione inviare i dati di nascita dei bambini in modo da organizzare il lavoro.

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Deep Walking al Tretto

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Dicono che il cuore è nel piede, ed è bene aggiungere che anche la mente lo è. Questo lo ha scoperto o intuito Luca Gianotti, sicuramente camminando ed esplorando la sua Majella. Ogni sentiero, ogni pietra, ogni albero trasmettono una sensazione che se riusciamo a comprendere ci dà forza ed energia. Se sei nato a contatto con la natura o ti è stato insegnato a leggerla è più facile. E se Luca ti dà una mano a fonderti con essa aiutandoti con la respirazione, il passo giusto e le parole adatte, entrerai in un’altra dimensione che ti darà pace e benessere, almeno per un certo periodo di tempo. Poi, se avrai imparato le tecniche opportune, potrai ritrovare le sensazioni già provate, anche in situazioni non precisamente idilliache.

Luca e i suoi Camminatori sono tornati anche quest’anno al Tretto. Pare che il luogo si presti particolarmente a questa esperienza e, a sentire i commenti dei partecipanti, c’è stata parecchia soddisfazione. La San Rocco Community ha avuto contatti anche negli anni precedenti con i deep walkers, ma non così stretti come quest’anno. E’ stata infatti coinvolta nella preparazione dei pasti. Le cuoche a questo punto si sono divertite a sperimentare pasti che potessero essere graditi e apprezzati anche da chi segue la pratica vegana e/o ha problemi di celiachia o intolleranze a glutine e latticini. Il test è riuscito anche se ci sarà bisogno in futuro, qualora l’avvenimento si ripetesse, di qualche aggiustamento. Un ringraziamento particolare va quindi ad Anna, Erica, Silvana e Stella per questo contributo prezioso.

Ringraziamo sentitamente Luca per aver riportato il suo ritmo al Tretto, e Marco de Il Maggiociondolo per aver ospitato e intrattenuto i partecipanti con le sue coinvolgenti storie e la sua accogliente Casa.

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Che cos’è la Permacultura?

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“Una cultura non può sopravvivere a lungo senza una base agricola sostenibile ed un’etica dell’uso della terra”, Bill Mollison

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Ne parleremo con Marco Pianalto, docente dell’Accademia Italiana di Permacultura, in una serata a Ingresso libero, che si terrà a Santorso il 16 settembre, alle ore 20.00.

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Per saperne di più: https://sanroccocommunity.org/incontri-e-iniziative/che-cose-la-permacultura/

Grazie Casa Esta

casaestaSono passate due settimane dalla fine del trasloco, un periodo di silenzio e ascolto interiore che ci ha permesso di depurare corpo e mente, e ha fatto decantare quanto emerso durante le lunghe intense settimane di giugno.

Il trasloco è un momento di passaggio da una situazione vecchia ad una nuova, non soltanto di mobili ed oggetti ma soprattutto di emozioni, sentimenti e legami. Se una parte di noi è già proiettata nell’organizzare i nuovi spazi, una parte significativa vive questa fase entrando in profondità con il luogo che ci ha accolto e ospitato, ne passa in rassegna angoli e anfratti, alla ricerca di oggetti dimenticati e ricordi indelebili, rimettendo a catalogo dei propri averi le cose ancora importanti, e lasciandone altre al proprio destino.

Come community Casa Esta è stato un punto di riferimento importante. Un luogo per incontrarsi insieme e per ri-trovare se stessi, un luogo di condivisione e di cura, di radicamento con Madre Terra e di connessione con i mondi sottili, e tanto altro ancora.

Come co-housing Casa Esta è stato luogo di sperimentazione del condividere, un luogo dinamico e vivo, impegnativo da gestire ma entusiasmante e ricco di sfumature. In quella casa sono trascorsi quattro anni di convivenza consapevole, dove si sono succedute diverse esperienze individuali e di gruppo, che hanno tra le altre cose donato importanti indicazioni su cosa ci aspetterà in futuro quando abiteremo all’ecovillaggio.

Casa Esta è, per tutti noi che ancora sogniamo e progettiamo l’ecovillaggio, il tesoro recuperato durante il cammino, un forziere di sogni e vita vissuta, di preghiere e mani sporche, di amicizia e fratellanza, che da spazio fisico ora si espande nei nostri cuori e viaggia con noi, alla ricerca di nuovi luoghi dell’anima da co-abitare.

Siamo certi che Casa Esta prima o poi tornerà ad essere un luogo fisico, innanzitutto perché è prevista la sua collocazione nell’ecovillaggio, ma anche perché nel nostro viaggio come tribù di pionieri c’è sempre stato un elemento, la Provvidenza, che ci ha sostenuto e ha permesso di svolgere via via i nostri passi. Un nuovo luogo dove incontrarsi e riprendere alcune delle attività di gruppo è già all’orizzonte ma ha bisogno di tempo per manifestarsi nella sua pienezza.

Ringraziamo di Cuore tutti coloro che finora hanno condiviso con noi questo cammino, a partire da Fabio e Carlo che, insieme a Enrico e Nadia, hanno reso possibile la nascita di Casa Esta e della San Rocco Community. Un sentito grazie va anche a Caterina, Silvana e Barbara, che insieme hanno condiviso gli ultimi mesi di Casa Esta e hanno vissuto in prima linea l’impegnativo passaggio di consegne.

Auguriamo infine alla casa di via del Fontanon 4, che da luglio ospita un nuovo progetto di cohousing, di poter continuare il suo compito, e che possa essere un’esperienza arricchente e stimolante anche per i futuri abitanti.

Nei prossimi giorni vi aggiorneremo su quali saranno i prossimi passi della San Rocco Community.

Stay tuned 🙂

Comunità e perdono

perdonoLa comunità è il luogo del perdono. Nonostante tutta la fiducia che possiamo avere gli uni negli altri, ci sono sempre parole che feriscono, atteggiamenti in cui ci si mette davanti agli altri, situazioni in cui le suscettibilità si urtano. E’ per questo che vivere insieme implica una certa croce, uno sforzo costante e un’accettazione che è un mutuo perdono di ogni giorno.

(Jean Vanier, “La comunità, luogo del perdono e della festa”)

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Grazie ad Imperio per la condivisione.

Le qualità del nuovo anno

Qualità

BUON ANNO NUOVO!

Corte del Vento

Siamo lieti di annunciarvi il nome dell’ecovillaggio, fiorito durante l’ultimo cerchio di condivisione:

CORTE DEL VENTO

E’ nato come un bocciolo inaspettato che ha saputo cogliere eterne e rinnovate energie solari, lunari ed equinoziali per apparire in tutto il suo splendore prima dell’imminente stagione del raccoglimento e del riposo.

E’ stato un processo lungo e affascinante, iniziato mesi addietro con le nostre lunghe liste di nomi e significati. Ci siamo sbizzarriti a creare ecovillaggi dai nomi altisonanti, esotici, autoctoni o ispirati alla natura, alle case di paglia, al luogo.

C’è chi è stato sicuro fin da subito, chi ci ha perso il sonno, chi ha cambiato idea spinto dalla bellezza emersa dai nomi altrui, chi ha convinto altri a scegliere il proprio nome, il tutto vissuto come un gioco e lasciando che sicurezze e compromessi si manifestassero per giungere ad un epilogo comune, che ha accordato cuori e menti.

Tutti nomi scesi dal cielo ed emersi dalla terra, che si sono incrociati là dove molto è già avvenuto nei nostri cuori e che presto avverrà nella realtà, su quel terreno sacro che ha già iniziato ad accogliere il battito dei nostri piedi e la fatica delle nostre mani, ad ascoltare le nostre risa e curare i nostri pianti, a suggerire canti e danze, ad origliare “ciacole” e confessioni intime, a pulsare di emozioni e sentimenti.

Il nome scelto, CORTE DEL VENTO, richiama e riunisce in un’unica direzione la forza dei due nomi principali che fino a poco prima si stavano contendendo la preferenza: Corte Grande e Col del Vento. Un nome frutto di un suggerimento di Lia, che ha battezzato il suo primo cerchio con la community con un contributo sincero e diretto, durante il giro di condivisione dove ognuno di noi ha motivato la propria scelta. Un nome che è stato accolto e inserito nella lista dei candidati, è stato ascoltato profondamente durante la successiva meditazione guidata di Nadia, e che ha chiamato a raccolta molti di noi, come potete verificare dalla foto scattata da Andrea. E’ un nome che unisce la centralità e la funzione collettiva della Corte all’energia leggera e liberatoria del Vento, presente in quel luogo sia come elemento che come toponomastica della tradizione orale.

Ora lasciamo agire questo nome, diamogli ospitalità affinché trovi Casa prima di tutto dentro i nostri Cuori. Ma restiamo anche consapevoli che il processo creativo non si ferma qui, che è stata una prima importante tappa del cammino che ci attende ma non l’unica. CORTE DEL VENTO potrà suggerire ad ognuno canti, versi, immagini, sculture, loghi, suoni da condividere al gruppo e oltre; magari porterà in superficie nuove dinamiche, nuovi flussi e correnti da seguire. Lasciamo fluire la sua energia e manifestiamo la nostra creatività. Sarà anche grazie a questo movimento creativo e concreto che l’ecovillaggio sorgerà e si costruirà materialmente.

Un grande abbraccio dalla CORTE DEL VENTO.
Matteo
Associazione Culturale San Rocco Community

A Venezia, ma con lentezza

Dal 19 al 23 settembre a Venezia si terrà la 3° Conferenza Internazionale sulla Decrescita, la Sostenibilità Ecologica e l’Equità Sociale. Un evento davvero importante, tant’è che nonostante sia interamente in inglese, i 600 posti disponibili sono esauriti da tempo.

A questo evento c’è un gruppo di persone che ha deciso di declinare anche il viaggio per raggiungerlo nello spirito della decrescita. E così l’amico Luca Gianotti della Compagnia dei Cammini, e altri 13 viandanti, sono partiti da Milano il 5 settembre per raggiungere dapprima Ferrara, in bicicletta, e per poi cominciare oggi, con l’arrivo di altri compagni di viaggio e assieme a quattro asini, il percorso a piedi da Ferrara a Venezia, con arrivo previsto per il 19.

Dalla newsletter “Il cammino”, edizione dell’11 settembre, poche righe per capire lo spirito di questo viaggio:

Oggi c’è stata la staffetta con i pedalattori, che sono arrivati a Ferrara. Noi camminattori siamo in 14, e siamo partiti da Ferrara per camminare nove giorni, sono 164 chilometri, pochi direte voi, ma noi siamo lenti, per scelta, non per carenza. Siamo lenti perché i nostri asinelli sono lenti. Siamo lenti perché vogliamo fermarci a parlare con le persone che ci rivolgono un sorriso, siamo lenti perché vogliamo raccontare quello che vediamo, con acquerelli, fotografie, video, poesie e racconti. Siamo lenti perché siamo lenti. Chi ci ospita ha aderito al nostro messaggio, a favore di una economia diversa, non monetaria, viaggio a baratto, organizzeremo ogni sera incontri pubblici, raccontando poi il tutto sul blog.

Di questa compagine fa parte anche la scledense Maria Grazia Dal Prà, che per l’occasione ha aperto anche un bel blog sul camminare lento, che vi consigliamo di seguire.

Noi come Community ci troviamo in piena sintonia con l’iniziativa del Milano-Venezia slow, organizzata da Compagnia dei Cammini e Movimento Lento, e per mantenere un contatto durante questi giorni abbiamo chiesto a Maria Grazia di inviarci ogni tanto uno spunto o un’immagine lungo il cammino, cui daremo spazio in un apposito riquadro qui nel blog, ed eventualmente più per esteso sulla nostra pagina Facebook.

Ai protagonisti di questo viaggio lento e contaminante, non ci resta che augurare Buon Cammino!

Per saperne di più:

Dialogare con la natura

Dialoga con la natura: chiedi permesso, ringrazia

“La natura è la nostra casa. Ma di solito non ne siamo coscienti, e siamo altrove. Quando la si ritrova e ci si accinge ad entrarvi, occorre chiedere permesso, proprio come quando si entra in casa d’altri; ed entrarci con discrezione: vi abitano altri esseri viventi.
Lasciare pulito, pulire se necessario. Salutare, quando si torna alla nostra solita vita. Chiedendo permesso ci si sintonizza con il campo d’energia della Terra, come un diapason con il suono.

A volte la nostra sensibilità ci risponde che non è il momento, o non è il posto giusto per meditare camminando: lasciamo stare, è meglio tornare un’altra volta o andare altrove. Significa che la natura in quel momento ha altro da fare che accoglierci, in quel luogo particolare, in quel momento particolare. Non è la natura ad aver bisogno di noi, è vero il contrario. Ed essa sa dirci quando non è il caso di entrarvi in profondità.

Se invece la risposta è “avanti”, allora possiamo accordarci con lo spirito del luogo e partire. Alla fine dell’esperienza, ringraziamo: la gratitudine è il più bello “sport” dell’anima, aiuta a tenerci in buoni rapporti con il mondo.”

(Stefano Fusi – Spirito Naturale, l’ecologia profonda per la salute del corpo e dell’anima – Tecniche Nuove Edizioni)

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Così è iniziato il cammino consapevole di qualche giorno fa con Luca Gianotti, con questa bella citazione che ha dato il via a tre giorni intensi di passeggiate lente, di passi consapevoli e leggeri, di comunione tra noi e la natura circostante. Il lento e silenzioso incedere del nostro cammino, in fila indiana, ci ha permesso di ascoltare ogni singolo movimento del corpo e della Terra che accoglieva il nostro passo, di ascoltare e sentire ancor più in profondità suoni e profumi, e di liberare pensieri ed emozioni.

Una bella e sentita testimonianza dell’evento è stata scritta da chi ha partecipato al corso in maniera indiretta, ospitando il gruppo di camminatori nel proprio agriturismo, e che ha avuto comunque occasione di cogliere sfumature e particolari di ogni singolo partecipante.

Ringraziamo Marco Adriani per la sua cortese e accogliente ospitalità, e Luca Gianotti per l’efficace semplicità delle sue parole e azioni.

Thinking in the rain… appunti di un hospilatero, di Marco Adriani ∞

Foto seminario Camminate consapevoli e meditative ∞

Le escursioni della San Rocco Community ∞

Il blog di Marco Adriani

Il blog di Luca Gianotti

Camminare Lento

Questa sera, alle ore 20.30 presso il Palazzo Toaldi Capra di Schio, si terrà l’evento:

Camminare Lento

una riscoperta sostenibile del territorio,
uno spunto di decrescita felice

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Relatori della serata Luca Gianotti, Marco Adriani e Matteo Brancati.

Si parlerà di un diverso, rinnovato modo di vivere il territorio che ci ospita, e di come il camminare consapevole nella e con la natura possa essere propedeutico per se stessi e per Madre Terra.
Leggi i dettagli ∞

A margine dell’evento farà seguito, nei giorni 18-20 maggio, il seminario condotto da Luca Gianotti  “Deep Walking – Camminate consapevoli e meditative” (ancora pochissimi posti disponibili).
Scarica volantino pdf ∞

Qui sotto potete visionare un video dimostrativo del programma previsto durante il seminario:

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