Archive for the ‘Ecovillaggio’ Category

arrivederci Inverno

Immagini e suggestioni per salutare un inverno speciale, che a San Rocco ha donato a più riprese la sua bianca coltre per proteggere la terra, come pure la ha sferzata con burrasche come non se ne vedevano da anni.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Comunità e perdono

perdonoLa comunità è il luogo del perdono. Nonostante tutta la fiducia che possiamo avere gli uni negli altri, ci sono sempre parole che feriscono, atteggiamenti in cui ci si mette davanti agli altri, situazioni in cui le suscettibilità si urtano. E’ per questo che vivere insieme implica una certa croce, uno sforzo costante e un’accettazione che è un mutuo perdono di ogni giorno.

(Jean Vanier, “La comunità, luogo del perdono e della festa”)

.
Grazie ad Imperio per la condivisione.

Conferenza presso Equobar Vicenza – aprile 2012

Per chi non è riuscito a venire, o per chi vuole rivedere quella serata in compagnia, abbiamo pubblicato sul nostro canale You Tube (http://www.youtube.com/user/SanRoccoCommunity) i video della conferenza che abbiamo tenuto nell’aprile 2012 presso l’Equobar di Vicenza.

È stata la prima di una serie di interventi pubblici che l’anno scorso abbiamo tenuto per far fronte all’interesse crescente sul progetto di ecovillaggio Corte del Vento che sta per realizzarsi a San Rocco di Tretto.

Per chi vuole restare aggiornato sui nuovi video che caricheremo sul canale, c’è la possibilità di iscriversi.

Buona visione

Perché sì…

Pubblichiamo una lettera che Irmgard, lettrice di Aam Terranuova, ha inviato alla rivista a seguito dello special sui progetti di ecovillaggio in Italia, pubblicato nel numero di ottobre.

Di seguito la risposta di Enrico, pioniere e presidente della San Rocco Società Cooperativa, ente che nella Community si occupa del progetto e della prossima realizzazione dell’ecovillaggio Corte del Vento, a San Rocco di Tretto.

Buona lettura e grazie a Irmgard per la lettera.

Tretto. Zona dove sorgerà l'ecovillaggio Corte del Vento

La zona dove sorgerà l’ecovillaggio Corte del Vento, al Tretto di Schio (VI).

12 ottobre 2012

Leggo da tanti anni la vostra rivista alla quale sono abbonata, con grande interesse e spesso ci sono articoli che parlano degli ecovillaggi, descritti sempre in modo positivo.

Nell’ultimo numero di ottobre vi occupate di 22 nuovi progetti di ecovillaggi. Ci sono anche ecovillaggi costruiti ex nuovo.

Sappiamo però che il consumo del suolo e un gravissimo problema. La superficie terrestre non aumenta e per la massiccia cementificazione ci sono già in atto dissesti idrologici, frane, diminuzione della superficie agricola, interi paesaggi compromessi, per non parlare dell’aspetto estetico. Ci sono movimenti che si battono per fermare questo scempio.

Poi devo leggere su Terra Nuova, il mensile per l’ecologia della mente e la decrescita felice,  dell’ecovillaggio San Rocco Community (lo prendo come esempio) con costruzioni nuove per 11.300mq, un enorme consumo di suolo. Poco importa se le case sono costruiti in paglia o legno. Non si dovrebbe nemmeno chiamare “ecovillaggio”! Siamo alla solita rincorsa al terreno edificabile per cementificarlo!!! Li chiamate “pionieri” ma con tutto il rispetto per queste persone, che con coraggio iniziano percorsi nuovi, non siamo nei territori sconfinati dell’Outback australiano. Siamo in Italia dove il territorio da occupare è finito.

Gli ecovillaggi dovrebbero solo sorgere nei posti dove già esistono delle strutture da recuperare.

Quanti paesi medievali anche sulle colline sono semivuoti, e nemmeno le villette nuove costruite fuori si riescono più a vendere, eppure anche gli ecologisti si mettono a buttare il cemento!

Da Terra Nuova mi sarei aspettata un minimo di critica, e non il solito elogio e la solita pubblicità!

 C’è anche un altro aspetto riguardante gli ecovillaggi, mai preso in considerazione. Se ci si ritira nei luoghi più sperduti per vivere l’esperienza ecologista, circondati da persone che la pensano nella stessa maniera, si rischia di vivere  come in un ghetto. Sicuramente  l’ecovillaggio è aperto verso l’esterno e accoglie ben volentieri gli ospiti che però normalmente sono già su percorsi di cambiamento. Pur riconoscendo che  gli ecovillaggi possono essere riferimenti utili e importanti, per cercare di fare cambiare stile di vita, bisogna soprattutto vivere tra la gente “normale”, confrontandosi con loro tutti i giorni e fare vedere attraverso il proprio esempio che è possibile vivere in modo più ecologico.

Ringraziandovi per l’attenzione vi saluto

Irmgard Testi-Kranawetter  –  Casciana Terme (PI)

18 ottobre 2012

Cara Irmgard,

quando rivolgo lo sguardo dentro, il mio sentire è lo stesso tuo: un velo di rammarico mi è rimasto, come pioniere della San Rocco Community, per non essere riusciti, nella nostra ricerca iniziale, a trovare qui nell’alto vicentino un borgo, un gruppo di case, una struttura esistente dove realizzare il nostro sogno: andare a vivere assieme. Come te, avrei preferito una ristrutturazione, riportare a nuova vita case in pietra già esistenti, che dalle nostre parti abbondano. Ma pochissimi qui vendono casa. E quei pochi vuol dire una casa qui e una là, e là può essere a chilometri di distanza.

Siamo veneti pedemontani, non so chi di noi sarebbe stato disponibile a trasferirsi in altre zone d’Italia. Così quando è stato tempo di scegliere, avevamo due possibilità: o aspettare ancora, sperando che prima o poi qualcosa di già esistente si rendesse disponibile, oppure fare un gesto concreto, iniziare da un terreno vergine. Abbiamo scelto la seconda. Abbiamo sbagliato? Forse si, non lo sapremo mai. Abbiamo dovuto scegliere: il cammino di avvicinamento all’eco villaggio è pieno di compromessi, di punti stretti di passaggio dove sei costretto ad accettare qualcosa di diverso da quello che hai sognato. E se non lo accetti, ti fermi. Abbiamo tutti in mente infinite sfumature di grigio per ritrarre i nostri sogni, ma poi la realtà qualche volta ti mette di fronte a bianco o nero, sì o no, vita o morte.

Nell’articolo c’è un errore: sono 2.300 mq massimi edificabili, non 11.300; certo il principio non cambia. Una delle riflessioni che ci ha aiutato ad accettare di costruire ex-novo, è stato il fatto che l’energia necessaria per far funzionare le nostre case sarà, a regime, pochissima e interamente da fonti rinnovabili. Il fabbisogno per riscaldare è minimo, 1 o 2 quintali di legna a stagione per ogni casa; legna reperibile sul posto, nei nostri abbondanti boschi, fonte facilmente rinnovabile. L’elettricità e l’acqua calda verranno dal sole, di rinfrescare non c’è bisogno. Non ci saranno apparecchi a gas. Nessuna casa di pietra avrebbe potuto essere riscaldata con così bassi consumi.  La paglia ed il legno assicurano questo grande vantaggio. E poi permettono di ridurre al minimo il famigerato cemento. Certo, un prato diventa eco villaggio: che madre terra porti ancora un po’ di pazienza verso questi suoi figli maldestri che non hanno ancora imparato a vivere in armonia con il creato. In cambio del suo permesso a procurarle ancora ferite, noi ci impegniamo ad introdurre nella nostra quotidianità piccoli gesti per consumare di meno, essere più compassionevoli e solidali tra noi e tornare ad affondare le mani nella sua materia scura e fertile che cura e nutre.

E c’impegniamo ad entrare in contatto con una comunità esistente, quella del Tretto, l’altopiano in comune di Schio, in provincia di Vicenza, dove andremo a costruire, con l’umiltà dell’ultimo arrivato. Entriamo in punta di piedi chiedendo permesso a madre terra e agli abitanti che qui vivono da generazioni e generazioni, un popolo orgoglioso e tenace di origini germaniche, che con madre terra ha già un rapporto molto stretto, se pur molto diverso dal nostro. Entriamo con la speranza di poter testimoniare uno stile di vita sobrio, relazioni più compassionevoli e solidali tra di noi, e noi significa non solo all’interno del nostro gruppo ma anche con i futuri vicini di casa. Nell’eco villaggio Corte del Vento non ci saranno recinti, non ci sarà un dentro e un fuori, non ci saranno confini. Se Dio ci aiuta, saremo una macchia che si espande tra le genti che già abitano lì e tra coloro che si aggregheranno a noi cammino facendo, che ancora non conosciamo. Questa è la nostra testimonianza, il nostro tentativo di trovare, sperimentare, indicare una strada diversa, una strada tra tante, senza pretese di essere migliori di chi sceglie di vivere e testimoniare l’ecologia in modo diverso.

Buona vita.

Enrico Rilievo, San Rocco Community

Benvenuta Mariasole

Nella casetta sulla collina
è arrivata una bambina
una fata verde l’ha accompagnata
e lei è appena nata.

Nell’erba verde di un grande prato
mamma Nadia ha tanto aspettato
e nei boschi antichi sotto il Summano
papà Enrico l’ha presa per mano.

Vieni bambina, inizia la vita
vivremo assieme una storia infinita
alla Vergine di Luce sei consacrata
Mariasole ti sei chiamata.

Nata in casa con facilità,
in Contrà Snorche 4, altopiano del Tretto, Schio (VI)
Domenica 21 Ottobre 2012, ore 22 e 12
2.800 gr

Viva Mariasole! Viva!
Enrico e Nadia

Una domenica insieme…

Domenica 14 ottobre

Mostra mercato, escursione e presentazione
ecovillaggio 
Corte del Vento

ore 9.00-18.00 a San Rocco di Tretto, Schio (VI)
Mostra Mercato e 18ª Festa del Ringraziamento
Prodotti di agricoltura e artigianato montano
Saremo presenti alla Mostra Mercato con un nostro stand dove potrete trovare i prodotti dell’orto, artigianato casalingo, prodotti naturali, pane fresco e altro ancora.
Programma completo della manifestazione ∞

ore 14.00-17.30 a San Rocco di Tretto, Schio (VI)
Escursione “Autunno al Tretto”
Sulle tracce del paesaggio agricolo del Tretto: da S. Rocco a Contrà Snorche.
In collaborazione con Laboratorio Didattico Ambientale Ecotopia. Una delle tappe del tragitto ci porterà sul terreno dell’ecovillaggio Corte del Vento, di prossima realizzazione.
Ritrovo ore 14.00 in piazza a San Rocco di Tretto (VI)

ore 20.30-22.30 a Schio (VI), presso Sala Convegni ex Lanificio G.B.Conte, Largo Fusinelle
Presentazione dell’ecovillaggio Corte del Vento
Ecovillaggio a San Rocco di Tretto, un fare comunità che genera rispetto dell’ambiente e del paesaggio
Caratteristiche di un progetto di prossima realizzazione che intende svilupparsi con rispetto e apertura nei confronti del territorio.
Relatori: Andrea Stagliano e Enrico Rilievo (San Rocco Community),
Arch. Filippo De Franceschi, Ing. Bruno Frinzi (progettisti ecovillaggio Corte del Vento).
Moderatore: Alessandro Scandale, giornalista.
Evento inserito nell’ambito della Festa della Sostenibilità
12-21 ottobre 2012, organizzata da Schio Sostenibile.
Leggi il programma completo ∞

Referenti:
Matteo    339.4693837
Andrea    328.9150076
associazione@sanroccocommunity.org

◊ ◊ ◊ ◊ ◊
Ringraziamo per la collaborazione e l’organizzazione degli eventi:

Laboratorio Didattico Ambientale Ecotopia

Consiglio di Quartiere N. 6 del Tretto di Schio (VI)

Corte del Vento

Siamo lieti di annunciarvi il nome dell’ecovillaggio, fiorito durante l’ultimo cerchio di condivisione:

CORTE DEL VENTO

E’ nato come un bocciolo inaspettato che ha saputo cogliere eterne e rinnovate energie solari, lunari ed equinoziali per apparire in tutto il suo splendore prima dell’imminente stagione del raccoglimento e del riposo.

E’ stato un processo lungo e affascinante, iniziato mesi addietro con le nostre lunghe liste di nomi e significati. Ci siamo sbizzarriti a creare ecovillaggi dai nomi altisonanti, esotici, autoctoni o ispirati alla natura, alle case di paglia, al luogo.

C’è chi è stato sicuro fin da subito, chi ci ha perso il sonno, chi ha cambiato idea spinto dalla bellezza emersa dai nomi altrui, chi ha convinto altri a scegliere il proprio nome, il tutto vissuto come un gioco e lasciando che sicurezze e compromessi si manifestassero per giungere ad un epilogo comune, che ha accordato cuori e menti.

Tutti nomi scesi dal cielo ed emersi dalla terra, che si sono incrociati là dove molto è già avvenuto nei nostri cuori e che presto avverrà nella realtà, su quel terreno sacro che ha già iniziato ad accogliere il battito dei nostri piedi e la fatica delle nostre mani, ad ascoltare le nostre risa e curare i nostri pianti, a suggerire canti e danze, ad origliare “ciacole” e confessioni intime, a pulsare di emozioni e sentimenti.

Il nome scelto, CORTE DEL VENTO, richiama e riunisce in un’unica direzione la forza dei due nomi principali che fino a poco prima si stavano contendendo la preferenza: Corte Grande e Col del Vento. Un nome frutto di un suggerimento di Lia, che ha battezzato il suo primo cerchio con la community con un contributo sincero e diretto, durante il giro di condivisione dove ognuno di noi ha motivato la propria scelta. Un nome che è stato accolto e inserito nella lista dei candidati, è stato ascoltato profondamente durante la successiva meditazione guidata di Nadia, e che ha chiamato a raccolta molti di noi, come potete verificare dalla foto scattata da Andrea. E’ un nome che unisce la centralità e la funzione collettiva della Corte all’energia leggera e liberatoria del Vento, presente in quel luogo sia come elemento che come toponomastica della tradizione orale.

Ora lasciamo agire questo nome, diamogli ospitalità affinché trovi Casa prima di tutto dentro i nostri Cuori. Ma restiamo anche consapevoli che il processo creativo non si ferma qui, che è stata una prima importante tappa del cammino che ci attende ma non l’unica. CORTE DEL VENTO potrà suggerire ad ognuno canti, versi, immagini, sculture, loghi, suoni da condividere al gruppo e oltre; magari porterà in superficie nuove dinamiche, nuovi flussi e correnti da seguire. Lasciamo fluire la sua energia e manifestiamo la nostra creatività. Sarà anche grazie a questo movimento creativo e concreto che l’ecovillaggio sorgerà e si costruirà materialmente.

Un grande abbraccio dalla CORTE DEL VENTO.
Matteo
Associazione Culturale San Rocco Community

In viaggio verso casa

Due giorni di tempo
e la voglia di camminare verso casa.
La mia casa, la nostra casa
un villaggio che ancora non c’è.

Ho voglia che nel cuore non ci sia solo il suo sogno e i nostri sguardi
ma anche l’odore della terra e dell’erba,
la memoria della vista dell’alba
e del profilo del Summano con le stelle
quando la notte è buia, ma mai troppo da non riconoscere case e contrade, una notte in cui posso seguire con lo sguardo gli alberi fino a che diventano quel bosco che va su verso il Brazome e il Novegno.

Due giorni. Partire da casa, quella di adesso, salire a quella di prima, e senza mai toccar pianura, camminare, salire e camminare, e accorgermi strada facendo che un’idea strana, un “perché no?”, sta diventando un viaggio, una sorta di pellegrinaggio.
Nel cammino solitario c’è il sorriso, l’apprensione del perdersi, la fiducia che tutto andrà bene, la voglia di lasciar andare.

La vista del Tretto da distante è già casa.
L’arrivo e il dormire in questa nostra terra è gioia e ristoro,
è riposare al centro di un fiore che è pronto a sbocciare,
è la verità del vento,
è la realtà dei suoni fuori dalla tenda.
Sono arrivato, e ora c’è solo Grazie.

emozioni al rientro dal raduno RIVE

cerchio di saluto al termine di un’assemblea

Ho cantato e parlato con gli extraterrestri.
Ho mangiato e danzato con persone fuori dall’ordinario.

Gente disposta a vivere in case nel bosco, stalle riadattate, case mobili di legno, yurte, teepee, senza corrente elettrica o senza acqua corrente.

Persone radicali,
ovvero persone che hanno cercato, esplorato, la radice del loro essere uomini e donne, e hanno trovato che i bisogni di relazioni condivisione e contatto con gli elementi erano più importanti dei bisogni che di solito si soddisfano per primi in questa società.

Hanno avuto il coraggio di chiedersi:
cos’è importante?
che cosa è importante?
di cosa ho davvero bisogno?
E anche:
quali sono i miei sogni?
quali sono le cose che mi piacerebbe sviluppare assieme ad altri?

…e nel trovare le risposte hanno scelto il coraggio dell’azione,
la passione di condividere la vita.

Raduno estivo della RIVE

Da giovedì 26 a domenica 29 luglio si svolgerà il consueto raduno estivo della Rete Italiana Villaggi Ecologici. L’incontro estivo rappresenta da anni il polo di maggiore crescita della RIVE e di tutte le realtà aderenti. È il luogo in cui ecovillaggi già affermati e nuovi progetti si presentano, e così si sviluppano idee e collaborazioni. Durante questi quattro giorni si parla di permacultura, transition town, decrescita, agricoltura sinergica, comunicazione ecologica e non violenta, costellazioni familiari e meditazione, colori naturali e poesia… e poi, la sera, musica e ballo!

Alla Rete Italiana Villaggi Ecologici appartengono esperienze comunitarie molto differenti tra loro per orientamento filosofico e organizzazione, ma tutte comunque ispirate a un modello di vita sostenibile dal punto di vista ecologico, spirituale, socioculturale ed economico, intendendo per sostenibilità l’attitudine di un gruppo umano a soddisfare i propri bisogni senza ridurre, ma anzi migliorando, le prospettive delle generazioni future.

Da quest’anno anche la San Rocco Community ha deciso di aderire alla RIVE, affrontando i primi passi insieme proprio in occasione di questo raduno estivo. Alcuni di noi saranno presenti durante tutti i quattro giorni, e sarà un’ottima occasione per presentare il progetto ecovillaggio, condividere la nostra ancora breve ma intensa esperienza di comunità in cammino, ed entrare in contatto con altre realtà comunitarie e progetti in via di realizzazione.

Quest’anno la comunità ospitante è la Federazione di Damanhur, presso il comune di Vidracco in Valchiusella (TO). Per qualsiasi informazione sull’evento vi rimandiamo all’esauriente pagina preparata da AAM Terranuova, dove troverete tutti i riferimenti:

http://www.aamterranuova.it/Ecovillaggi-e-cohousing/XVI-Raduno-estivo-della-Rete-italiana-villaggi-ecologici

—–

Ultimi inserimenti:

Foto escursione “Sentiero dei Roccoli” ∞

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: