Archive for the ‘Escursioni’ Category

Deep Walking al Tretto

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Dicono che il cuore è nel piede, ed è bene aggiungere che anche la mente lo è. Questo lo ha scoperto o intuito Luca Gianotti, sicuramente camminando ed esplorando la sua Majella. Ogni sentiero, ogni pietra, ogni albero trasmettono una sensazione che se riusciamo a comprendere ci dà forza ed energia. Se sei nato a contatto con la natura o ti è stato insegnato a leggerla è più facile. E se Luca ti dà una mano a fonderti con essa aiutandoti con la respirazione, il passo giusto e le parole adatte, entrerai in un’altra dimensione che ti darà pace e benessere, almeno per un certo periodo di tempo. Poi, se avrai imparato le tecniche opportune, potrai ritrovare le sensazioni già provate, anche in situazioni non precisamente idilliache.

Luca e i suoi Camminatori sono tornati anche quest’anno al Tretto. Pare che il luogo si presti particolarmente a questa esperienza e, a sentire i commenti dei partecipanti, c’è stata parecchia soddisfazione. La San Rocco Community ha avuto contatti anche negli anni precedenti con i deep walkers, ma non così stretti come quest’anno. E’ stata infatti coinvolta nella preparazione dei pasti. Le cuoche a questo punto si sono divertite a sperimentare pasti che potessero essere graditi e apprezzati anche da chi segue la pratica vegana e/o ha problemi di celiachia o intolleranze a glutine e latticini. Il test è riuscito anche se ci sarà bisogno in futuro, qualora l’avvenimento si ripetesse, di qualche aggiustamento. Un ringraziamento particolare va quindi ad Anna, Erica, Silvana e Stella per questo contributo prezioso.

Ringraziamo sentitamente Luca per aver riportato il suo ritmo al Tretto, e Marco de Il Maggiociondolo per aver ospitato e intrattenuto i partecipanti con le sue coinvolgenti storie e la sua accogliente Casa.

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Andar per Erbe – Erbette e ricette

La primavera è arrivata a San Rocco. Il tempo è buono. Che cosa c’è di meglio che andar per erbe?
Ecco che la San Rocco Community ha organizzato una giornata di ricerca di erbe e successivo impiego nella preparazione di prodotti ad uso curativo e di piatti gustosi.
La proposta ha avuto un grande successo tanto che c’è stata una seconda edizione per poter accontentare tutte le richieste di partecipazione.
Le nostre nonne e bisnonne facevano normalmente raccolta di erbe all’inizio della buona stagione, e non solo. Era un modo per integrare la dieta che durante l’inverno era piuttosto scarsa di vegetali e depurare l’organismo. In più molte erbe hanno proprietà medicinali e raccoglierle per utilizzarle in caso di malattia era fondamentale.
Anche ai giorni nostri è di grande aiuto avere una certa conoscenza delle erbe e piante che hanno un utilizzo medicinale e/o alimentare.

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Gli incontri per la conoscenza delle erbe sono anche una possibilità di crescita umana e spirituale. Il contatto contemporaneo tra persone e piante consente di ritrovare la nostra anima più profonda, quella che nelle epoche primordiali ha permesso la sopravvivenza avendo la capacità di comunicare con tutti gli esseri viventi. E poi, fra le persone che si incontrano accomunate dall’amore per le piante, avviene una sorta di riconoscimento.
Quando si raccolgono erbe spontanee scatta in noi qualche cosa di atavico. In noi è rimasta la memoria di quando l’essere umano era cacciatore e raccoglitore. Per lo più era raccoglitore perché prendere un animale non era poi così facile.
Al momento della raccolta, parte un grande entusiasmo e una vivace curiosità come se raccogliere erbe fosse un mezzo per sopravvivere o curare ogni malattia.
Alla fine poi tutti tornano a casa ricordando la bella giornata, la passeggiata tra i prati, le pentole fumanti per le preparazioni erboristiche e il pranzo a base di erbe spontanee.
Montagne di buona volontà, appunti scritti sui taccuini, interesse smisurato per le proprietà delle erbe anche se poi si ricorderà solo qualche erba per ogni uscita.

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Le persone che partecipano ai corsi di riconoscimento e utilizzo delle piante spontanee sono in grande maggioranza donne. Forse perché in fondo le donne hanno tutte poteri magici?
Il fatto di estrarre principi attivi dalle piante è stato in tempi non troppo lontani considerato attività diabolica e le donne che praticavano questa attività apparivano come streghe e come tali furono perseguitate. La conoscenza unita alla lettura e all’ascolto delle erbe può dare infatti grandi risultati per il benessere fisico ed energetico delle persone e questo spaventava i detentori del potere religioso ed economico.
Questi incontri di erbette e ricette della San Rocco Community sono stati ispirati proprio da un team di donne “magiche”, con diverse caratteristiche, chi di ascolto delle piante nei loro aspetti anche energetico e sottile, chi di attenzione e presenza, chi di passione nel cuore e nelle mani, chi di creatività culinaria e non solo mescolata alla conoscenza, chi di capacità di leggere il libro della Natura.
Nadia ha guidato il riconoscimento delle erbe selvatiche e la produzione dei prodotti erboristici, Erica ha introdotto i partecipanti alla permacultura e ha presentato il florido orto sinergico dove le piante hanno un aspetto felice e la spirale delle erbe aromatiche, Silvana e Stella hanno preparato speciali e creativi piatti vegetariani, vegani e senza glutine che i presenti hanno deliziosamente degustato.

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Si sta anche pensando di organizzare in futuro corsi di cucina riguardanti l’utilizzo di erbe spontanee e altri vegetali.
Grazie a tutti i partecipanti e a tutti quelli che hanno concorso all’organizzazione! Le giornate sono state splendide in tutti i sensi.

Open Day alla Corte del Vento – sabato 9 agosto

Terreno della Corte del Vento

È con gioia che come San Rocco Community vi invitiamo a partecipare all’Open Day di Sabato 9 agosto, destinato agli amici della community e agli interessati al progetto di ecovillaggio Corte del Vento, che tra breve vedrà finalmente l’inizio lavori.

Ecco il programma della giornata:

ore 9.30 – passeggiata per le contrade di San Rocco, alla scoperta del territorio umano e naturale che circonda l’ecovillaggio. Passeggiata facile, adatta a tutti. Durata 2 ore circa. Partenza e arrivo: Corte del Vento.

ore 12.00 – presentazione della Community e del progetto di ecovillaggio, presso il terreno della Corte del Vento.

ore 12.45 – Pic nic assieme sul prato della Corte del Vento. Come sempre, ognuno può portare qualcosa da mangiare e/o da bere per contribuire alla cena. Chiediamo di preferire pietanze vegetariane e di evitare, se possibile, bevande in bottiglie di plastica.

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Nel pomeriggio i futuri abitanti della Corte del Vento saranno invece impegnati con attività interne.
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È possibile partecipare anche alle singole attività del programma e non all’intero evento.
Se intendete venire, è gradita un’email di conferma a info@sanroccocommunity.org
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Per chi ancora non ci è venuto a trovare, ecco dove è la Corte del Vento.
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Siamo a Schio (VI), località San Rocco di Tretto, tra le contrade Marzarotti e Gierte.
Coordinate GPS45°45’31.0″N 11°21’49.2″E

Anche quest’anno una conferma: il corso di Deep Walking di Luca Gianotti!

corso-camminate-2Siamo felici di comunicarvi che per il terzo anno consecutivo partirà il Corso di Camminate Consapevoli e meditative, condotto da Luca Gianotti, Guida Ambientale Escursionistica da 20 anni e autore del libro  L’arte del camminare e di Parole in cammino.

Il corso si terrà a Bosco di Tretto, presso Villa Maria, dal 30 maggio al 2 giugno 2014, ed è organizzato dalla nostra associazione in collaborazione con la Compagnia dei Cammini.

 

Si camminerà alla ricerca del proprio centro, di un ascolto della natura, dell’altro e di se stessi. In altre parole, Deep Walking.

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Per chi vuole unirsi a questo gruppo di “camminatori profondi”, c’è ancora qualche posto disponibile.

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per saperne di più:  https://sanroccocommunity.org/incontri-e-iniziative/corso-camminate-consapevoli-e-meditative-2014/

arrivederci Inverno

Immagini e suggestioni per salutare un inverno speciale, che a San Rocco ha donato a più riprese la sua bianca coltre per proteggere la terra, come pure la ha sferzata con burrasche come non se ne vedevano da anni.

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In cammino, con Amaltea

Camminare con mia figlia per me è stato subito naturale.
Voglia di mostrarle il mondo, di portarla nella Natura, a respirare aria fresca e a familiarizzare con fiori, prati, neve e rocce. Niente trekking da ore, niente altitudini montane. Per me il dono di dovermi inventare passeggiate dietro casa, senza cadere nella noia (del papà, perché lei non si annoia mai, quando andiamo in giro). E così lo stupore di trovarmi nel mezzo del bosco a solo 10 minuti di cammino da casa, come pure di vivere la città da pedone, e scoprire quanta strada si può fare in solo mezz’ora, dove possono portarmi i piedi, e la fantasia di uscire dalla forma mentis dell’automobilista.
Schio devo dire che si presta molto bene. Naturalmente adagiata ai piedi delle montagne, le alture arrivano fin dentro alla città e ai suoi quartieri.
Il confine tra pianura, collina e montagna, a piedi, non è più così netto. Basta osare nell’imboccare lo spazio tra due case, o un vialetto condominiale, per ritrovarsi dopo un po’ su un sentiero che per chilometri si spinge lontano.
Tanti sentieri, tante strade, mille trame che collegano quartieri e contrade, il mondo urbano e quello rurale, ancora vivo, ancora abitato.
E poi case, giardini, parchi, chiese, capitelli, mille ricchezze che in auto non avevo mai notato, e molti accessi riservati solo a chi si muove a piedi. E così, fidandomi dell’orientamento e dell’intuito, sto scoprendo le infinite sorprese che ci sono a due passi da casa, e capisco sempre più che la mia conoscenza della città, vista da dietro al parabrezza, era davvero frammentaria e parziale.

Prendendo spunto da queste passeggiate tra la città e i suoi confini, abbiamo inserito come ultima escursione del ciclo Insieme, attorno a noi, proprio un giro tra I dintorni di Magrè. L’appuntamento è per questa domenica, 28 ottobre 2012.  E anche se saremo vicini alla città, portate gli scarponi. Buon cammino a tutti!

nota: l’escursione I dintorni di Magrè, causa condizioni meteo, è spostata a domenica 11 novembre 2012.

Una domenica insieme…

Domenica 14 ottobre

Mostra mercato, escursione e presentazione
ecovillaggio 
Corte del Vento

ore 9.00-18.00 a San Rocco di Tretto, Schio (VI)
Mostra Mercato e 18ª Festa del Ringraziamento
Prodotti di agricoltura e artigianato montano
Saremo presenti alla Mostra Mercato con un nostro stand dove potrete trovare i prodotti dell’orto, artigianato casalingo, prodotti naturali, pane fresco e altro ancora.
Programma completo della manifestazione ∞

ore 14.00-17.30 a San Rocco di Tretto, Schio (VI)
Escursione “Autunno al Tretto”
Sulle tracce del paesaggio agricolo del Tretto: da S. Rocco a Contrà Snorche.
In collaborazione con Laboratorio Didattico Ambientale Ecotopia. Una delle tappe del tragitto ci porterà sul terreno dell’ecovillaggio Corte del Vento, di prossima realizzazione.
Ritrovo ore 14.00 in piazza a San Rocco di Tretto (VI)

ore 20.30-22.30 a Schio (VI), presso Sala Convegni ex Lanificio G.B.Conte, Largo Fusinelle
Presentazione dell’ecovillaggio Corte del Vento
Ecovillaggio a San Rocco di Tretto, un fare comunità che genera rispetto dell’ambiente e del paesaggio
Caratteristiche di un progetto di prossima realizzazione che intende svilupparsi con rispetto e apertura nei confronti del territorio.
Relatori: Andrea Stagliano e Enrico Rilievo (San Rocco Community),
Arch. Filippo De Franceschi, Ing. Bruno Frinzi (progettisti ecovillaggio Corte del Vento).
Moderatore: Alessandro Scandale, giornalista.
Evento inserito nell’ambito della Festa della Sostenibilità
12-21 ottobre 2012, organizzata da Schio Sostenibile.
Leggi il programma completo ∞

Referenti:
Matteo    339.4693837
Andrea    328.9150076
associazione@sanroccocommunity.org

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Ringraziamo per la collaborazione e l’organizzazione degli eventi:

Laboratorio Didattico Ambientale Ecotopia

Consiglio di Quartiere N. 6 del Tretto di Schio (VI)

A Venezia, ma con lentezza

Dal 19 al 23 settembre a Venezia si terrà la 3° Conferenza Internazionale sulla Decrescita, la Sostenibilità Ecologica e l’Equità Sociale. Un evento davvero importante, tant’è che nonostante sia interamente in inglese, i 600 posti disponibili sono esauriti da tempo.

A questo evento c’è un gruppo di persone che ha deciso di declinare anche il viaggio per raggiungerlo nello spirito della decrescita. E così l’amico Luca Gianotti della Compagnia dei Cammini, e altri 13 viandanti, sono partiti da Milano il 5 settembre per raggiungere dapprima Ferrara, in bicicletta, e per poi cominciare oggi, con l’arrivo di altri compagni di viaggio e assieme a quattro asini, il percorso a piedi da Ferrara a Venezia, con arrivo previsto per il 19.

Dalla newsletter “Il cammino”, edizione dell’11 settembre, poche righe per capire lo spirito di questo viaggio:

Oggi c’è stata la staffetta con i pedalattori, che sono arrivati a Ferrara. Noi camminattori siamo in 14, e siamo partiti da Ferrara per camminare nove giorni, sono 164 chilometri, pochi direte voi, ma noi siamo lenti, per scelta, non per carenza. Siamo lenti perché i nostri asinelli sono lenti. Siamo lenti perché vogliamo fermarci a parlare con le persone che ci rivolgono un sorriso, siamo lenti perché vogliamo raccontare quello che vediamo, con acquerelli, fotografie, video, poesie e racconti. Siamo lenti perché siamo lenti. Chi ci ospita ha aderito al nostro messaggio, a favore di una economia diversa, non monetaria, viaggio a baratto, organizzeremo ogni sera incontri pubblici, raccontando poi il tutto sul blog.

Di questa compagine fa parte anche la scledense Maria Grazia Dal Prà, che per l’occasione ha aperto anche un bel blog sul camminare lento, che vi consigliamo di seguire.

Noi come Community ci troviamo in piena sintonia con l’iniziativa del Milano-Venezia slow, organizzata da Compagnia dei Cammini e Movimento Lento, e per mantenere un contatto durante questi giorni abbiamo chiesto a Maria Grazia di inviarci ogni tanto uno spunto o un’immagine lungo il cammino, cui daremo spazio in un apposito riquadro qui nel blog, ed eventualmente più per esteso sulla nostra pagina Facebook.

Ai protagonisti di questo viaggio lento e contaminante, non ci resta che augurare Buon Cammino!

Per saperne di più:

In viaggio verso casa

Due giorni di tempo
e la voglia di camminare verso casa.
La mia casa, la nostra casa
un villaggio che ancora non c’è.

Ho voglia che nel cuore non ci sia solo il suo sogno e i nostri sguardi
ma anche l’odore della terra e dell’erba,
la memoria della vista dell’alba
e del profilo del Summano con le stelle
quando la notte è buia, ma mai troppo da non riconoscere case e contrade, una notte in cui posso seguire con lo sguardo gli alberi fino a che diventano quel bosco che va su verso il Brazome e il Novegno.

Due giorni. Partire da casa, quella di adesso, salire a quella di prima, e senza mai toccar pianura, camminare, salire e camminare, e accorgermi strada facendo che un’idea strana, un “perché no?”, sta diventando un viaggio, una sorta di pellegrinaggio.
Nel cammino solitario c’è il sorriso, l’apprensione del perdersi, la fiducia che tutto andrà bene, la voglia di lasciar andare.

La vista del Tretto da distante è già casa.
L’arrivo e il dormire in questa nostra terra è gioia e ristoro,
è riposare al centro di un fiore che è pronto a sbocciare,
è la verità del vento,
è la realtà dei suoni fuori dalla tenda.
Sono arrivato, e ora c’è solo Grazie.

Dialogare con la natura

Dialoga con la natura: chiedi permesso, ringrazia

“La natura è la nostra casa. Ma di solito non ne siamo coscienti, e siamo altrove. Quando la si ritrova e ci si accinge ad entrarvi, occorre chiedere permesso, proprio come quando si entra in casa d’altri; ed entrarci con discrezione: vi abitano altri esseri viventi.
Lasciare pulito, pulire se necessario. Salutare, quando si torna alla nostra solita vita. Chiedendo permesso ci si sintonizza con il campo d’energia della Terra, come un diapason con il suono.

A volte la nostra sensibilità ci risponde che non è il momento, o non è il posto giusto per meditare camminando: lasciamo stare, è meglio tornare un’altra volta o andare altrove. Significa che la natura in quel momento ha altro da fare che accoglierci, in quel luogo particolare, in quel momento particolare. Non è la natura ad aver bisogno di noi, è vero il contrario. Ed essa sa dirci quando non è il caso di entrarvi in profondità.

Se invece la risposta è “avanti”, allora possiamo accordarci con lo spirito del luogo e partire. Alla fine dell’esperienza, ringraziamo: la gratitudine è il più bello “sport” dell’anima, aiuta a tenerci in buoni rapporti con il mondo.”

(Stefano Fusi – Spirito Naturale, l’ecologia profonda per la salute del corpo e dell’anima – Tecniche Nuove Edizioni)

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Così è iniziato il cammino consapevole di qualche giorno fa con Luca Gianotti, con questa bella citazione che ha dato il via a tre giorni intensi di passeggiate lente, di passi consapevoli e leggeri, di comunione tra noi e la natura circostante. Il lento e silenzioso incedere del nostro cammino, in fila indiana, ci ha permesso di ascoltare ogni singolo movimento del corpo e della Terra che accoglieva il nostro passo, di ascoltare e sentire ancor più in profondità suoni e profumi, e di liberare pensieri ed emozioni.

Una bella e sentita testimonianza dell’evento è stata scritta da chi ha partecipato al corso in maniera indiretta, ospitando il gruppo di camminatori nel proprio agriturismo, e che ha avuto comunque occasione di cogliere sfumature e particolari di ogni singolo partecipante.

Ringraziamo Marco Adriani per la sua cortese e accogliente ospitalità, e Luca Gianotti per l’efficace semplicità delle sue parole e azioni.

Thinking in the rain… appunti di un hospilatero, di Marco Adriani ∞

Foto seminario Camminate consapevoli e meditative ∞

Le escursioni della San Rocco Community ∞

Il blog di Marco Adriani

Il blog di Luca Gianotti

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