Archive for the ‘Suggestioni’ Category

M’illumino di meno

Venerdì 17 Febbraio 2012

M’ILLUMINO DI MENO DAY

Grazie a Francesca de La Casa di Paglia e l’Albicocco per il contributo

Buon Natale

.

Il lavoro degli Angeli

Quando il lavoro impregna

 

i vestiti degli umili,

 

guardati attorno

 

e vedrai che gli Angeli

 

raccolgono le gocce di sudore

 

come se raccogliessero brillanti

 

(Helder Camara)

Benvenuta Amaltea… la più piccola tra i pionieri

Un mese fa, Amaltea, sei arrivata come il più prezioso dei doni.

Abbiamo ricevuto da subito il calore e l’affetto di una famiglia allargata, la Community. Sentiamo di cuore che il nostro essere in Community è un dono per te, come tu lo sei già per tutti quelli della San Rocco.

Andrea e Chiara

Tanti Auguri Blog!

13.000 sono gli Auguri che ti vogliamo donare, tanti quanti gli accessi ad oggi;

51.700 sono i buoni motivi per ringraziare tutti coloro che hanno visitato le tue pagine,
curiosando tra le varie attività;

730 sono i giorni da onorare per il sostegno di tutti quelli che hanno condiviso, sostenuto,
partecipato con il cuore agli intenti e ai progetti che cerchiamo di realizzare;

2 sono gli anni, come quei “due” che ti mantengono ancora giovane e attivo;

1 è il blog, perchè la voce di tanti diventi un unico Cuore.

Tanti Auguri Blog!

Daniela De Cao

Parole dal bosco

Così A. Fogazzaro descrive Tonezza (Vena di fonte alta) e i suoi Sentieri dell’Anima nel libro “Piccolo mondo moderno”:

“Il sentiero che gira l’omero ignudo di un colle a scoprir lontane conche di pascoli, lontane guardie di acuti abeti allineati su alture terminali di quel paradiso, sdrucciola di là verso l’orlo di una coppa vuota incavata nel prato quasi dal roteare di un vortice, ove fu dolce a qualcuno giacer sul fondo, contemplar il cratere imminente in giro, le felci pendule, gli ellebori, i ciclami, e sopra, nel bianco disco di cielo, il veleggiar eterno delle nubi.

Il viandante ode tratto tratto nel vento vagabondo le diverse voci degli alberi diversi, le umili e le superbe, le tenere e le gravi. Vede sparsi nel bosco sedili di pietre candide, radi sedili di contemplatori solitari, adunati sedili di assemblee, scolpiti di geroglifici indecifrabili come i colloqui degli alberi, forse lavoro di uditori antichi, note di canti aerei fermate nel sasso, forse ricordo ai venturi di chi passò.”

Foto dell’escursione “Altopiano di Tonezza” ∞

Cercavo…

Cercavo un’abitazione,
ho trovato un Villaggio

Cercavo un giardino,
ho trovato i prati

Cercavo una vista dalla finestra senza cemento,
ho trovato le montagne

Cercavo una vita più attaccata alla terra,
ho trovato un orto

Cercavo un posto in cui mia figlia potesse giocare,
ho trovato anche i compagni di gioco

Cercavo una grande sala per stare con gli amici,
ho trovato Casa Esta

Cercavo una casa,
ho trovato una Famiglia


Francesca Sprea

(dal blog “La casa di paglia e l’albicocco“)

Messaggio di Pace

Pasqua, ci ricorda
la nostra condizione
di persone bisognose di perdono.

Nel perdono troviamo la Pace
Niente resta se non l’Amore.

Auguri per una Buona Pasqua
nella viva gioia di Cristo Risorto.

Virgilio Tognato

La casa

da “Il Profeta” di G.K. Gibran

La vostra casa è il vostro corpo più grande. Essa cresce nel sole e dorme nella quiete della notte; ed essa non è priva di sogni. Forse che la vostra casa non sogna? E sognando, non lascia forse la città per il bosco o la cima del colle?

Come vorrei poter raccogliere le vostre case nella mia mano, e come un seminatore spargerle in foreste e prati. Come vorrei che le valli fossero le vostre strade, e i verdi sentieri i vostri angiporti, affinché voi possiate cercarvi l’un l’altro attraverso i vigneti, e giungere con la fragranza della terra nei vostri indumenti.

Avete voi bellezza, essa che da oggetti foggiati con legno e pietra conduce il cuore alla montagna sacra? Ma voi, figli dello spazio voi senza riposo nel riposo, voi non sarete ne intrappolati ne domati.

La vostra casa sarà non un’ancora ma un albero di nave. Essa non sarà una lucida pellicola che copre una piaga, ma una palpebra che protegge l’occhio. Voi non piegherete le vostre ali affinché possiate passare attraverso delle porte, né chinerete le vostre teste affinché esse non urtino contro un soffitto, né avrete apprensione nel respirare per tema che dei muri debbano spaccarsi e crollare.

E per quanto abbia di magnificenza e splendore, la vostra casa non conterrà il vostro segreto né darà asilo alla vostra aspirazione. Poiché ciò che è senza limite in voi dimora nella magione del cielo, la cui porta è la bruma del mattino, e le cui finestre sono i canti e i silenzi della notte.

Grazie ad Alessandra per la segnalazione

—–

Ultimi inserimenti:

Foto escursione “Creste del Summano” ∞

Ordinario e Straordinario

Nell’Ordinario dei gesti quotidiani ritroviamo lo Straordinario.

Nell’ansia delle cose da fare, nel bisogno di rifugiarci da qualche parte lontano da tutti, nella tentazione di addossare le colpe a chi ci è vicino, nel soffrire per un gesto che ci indispone, siamo esseri straordinari.

Nella difficoltà di accettare l’altro com’è, nel dolore che sentiamo quando ne siamo feriti, nello svanire di un’illusione, nel perdersi e non sapere da che parte andare, siamo esseri straordinari.

Nell’incomprensione con il nostro partner, con i nostri genitori, con i nostri figli, nel tradimento subito, nel tradimento inconsapevolmente attuato, siamo esseri straordinari.

Nelle bufere di pensieri cupi, nel venire travolti e portati via, nel ritornare mille volte su pensieri inutili, nella sofferenza interiore che non lascia spiraglio di luce, nel cattivo umore, nella stanchezza fisica e mentale, siamo esseri straordinari.

Nel nostro bisogno di riconoscimento, nel bisogno di giudicare tutti, nel sentirci migliori o meno bravi degli altri, nel nostro senso di colpa, nel nostro delirio di onnipotenza, siamo esseri straordinari.

Nei nostri mille dubbi sull’ecovillaggio, sui soldi, sul luogo, sui legami, sugli spazi, sulle persone, sui tempi, siamo esseri straordinari. Siamo straordinari perché accettiamo di incontrarci, parlarci, condividere, pregare, meditare, lavorare, progettare assieme, oltre le nostre miserie di piccoli uomini e piccole donne, sopportando con pazienza le esigenze dell’ego mai sazio.

Straordinario è il gesto, il tentativo, di un piccolo gruppo di uomini e di donne di questo pianeta, di trovare un modo nuovo di crescere in coscienza e felicità. Se fossimo santi, angeli, guru, illuminati, non avremmo bisogno di metter su casa in comunità: lo facciamo per curarci, guarire, cercare la nostra vera natura e tener fede al progetto che la Vita ha per noi.

Enrico Rilievo

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