Posts Tagged ‘camminare lento’

Deep Walking al Tretto

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Dicono che il cuore è nel piede, ed è bene aggiungere che anche la mente lo è. Questo lo ha scoperto o intuito Luca Gianotti, sicuramente camminando ed esplorando la sua Majella. Ogni sentiero, ogni pietra, ogni albero trasmettono una sensazione che se riusciamo a comprendere ci dà forza ed energia. Se sei nato a contatto con la natura o ti è stato insegnato a leggerla è più facile. E se Luca ti dà una mano a fonderti con essa aiutandoti con la respirazione, il passo giusto e le parole adatte, entrerai in un’altra dimensione che ti darà pace e benessere, almeno per un certo periodo di tempo. Poi, se avrai imparato le tecniche opportune, potrai ritrovare le sensazioni già provate, anche in situazioni non precisamente idilliache.

Luca e i suoi Camminatori sono tornati anche quest’anno al Tretto. Pare che il luogo si presti particolarmente a questa esperienza e, a sentire i commenti dei partecipanti, c’è stata parecchia soddisfazione. La San Rocco Community ha avuto contatti anche negli anni precedenti con i deep walkers, ma non così stretti come quest’anno. E’ stata infatti coinvolta nella preparazione dei pasti. Le cuoche a questo punto si sono divertite a sperimentare pasti che potessero essere graditi e apprezzati anche da chi segue la pratica vegana e/o ha problemi di celiachia o intolleranze a glutine e latticini. Il test è riuscito anche se ci sarà bisogno in futuro, qualora l’avvenimento si ripetesse, di qualche aggiustamento. Un ringraziamento particolare va quindi ad Anna, Erica, Silvana e Stella per questo contributo prezioso.

Ringraziamo sentitamente Luca per aver riportato il suo ritmo al Tretto, e Marco de Il Maggiociondolo per aver ospitato e intrattenuto i partecipanti con le sue coinvolgenti storie e la sua accogliente Casa.

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In cammino, con Amaltea

Camminare con mia figlia per me è stato subito naturale.
Voglia di mostrarle il mondo, di portarla nella Natura, a respirare aria fresca e a familiarizzare con fiori, prati, neve e rocce. Niente trekking da ore, niente altitudini montane. Per me il dono di dovermi inventare passeggiate dietro casa, senza cadere nella noia (del papà, perché lei non si annoia mai, quando andiamo in giro). E così lo stupore di trovarmi nel mezzo del bosco a solo 10 minuti di cammino da casa, come pure di vivere la città da pedone, e scoprire quanta strada si può fare in solo mezz’ora, dove possono portarmi i piedi, e la fantasia di uscire dalla forma mentis dell’automobilista.
Schio devo dire che si presta molto bene. Naturalmente adagiata ai piedi delle montagne, le alture arrivano fin dentro alla città e ai suoi quartieri.
Il confine tra pianura, collina e montagna, a piedi, non è più così netto. Basta osare nell’imboccare lo spazio tra due case, o un vialetto condominiale, per ritrovarsi dopo un po’ su un sentiero che per chilometri si spinge lontano.
Tanti sentieri, tante strade, mille trame che collegano quartieri e contrade, il mondo urbano e quello rurale, ancora vivo, ancora abitato.
E poi case, giardini, parchi, chiese, capitelli, mille ricchezze che in auto non avevo mai notato, e molti accessi riservati solo a chi si muove a piedi. E così, fidandomi dell’orientamento e dell’intuito, sto scoprendo le infinite sorprese che ci sono a due passi da casa, e capisco sempre più che la mia conoscenza della città, vista da dietro al parabrezza, era davvero frammentaria e parziale.

Prendendo spunto da queste passeggiate tra la città e i suoi confini, abbiamo inserito come ultima escursione del ciclo Insieme, attorno a noi, proprio un giro tra I dintorni di Magrè. L’appuntamento è per questa domenica, 28 ottobre 2012.  E anche se saremo vicini alla città, portate gli scarponi. Buon cammino a tutti!

nota: l’escursione I dintorni di Magrè, causa condizioni meteo, è spostata a domenica 11 novembre 2012.

A Venezia con lentezza, il viaggio

A una settimana e poco più dall’arrivo a Venezia della carovana lenta di asini e viandanti del Milano-Venezia slow, A passo lento verso la decrescita. Un grazie ancora una volta a Maria Grazia per i contributi quotidiani che ci hanno mantenuto virtualmente collegati a questa esperienza collettiva di decrescita e trasformazione.

Ecco di seguito i commenti, le suggestioni che abbiamo ospitato nel box di spalla destra qui nel blog. Un giorno per giorno della frazione a piedi del viaggio, quella da Ferrara alla città lagunare.

11 settembre. “Gli accoglienti sconosciuti del Po” ecco il leit motiv che ha accompagnato la nostra prima tappa a piedi, da Ferrara a Ro, lungo l’assolato argine destro del Grande Eridano. Sorrisi, acqua un bicchiere di vino, carote per gli asini e pere appena raccolte i preziosi doni per il nostro cammino.

12 settembre. Nel silenzio della pianura, il mio sguardo cerca invano l’interruzione delle montagne. Nel passaggio del Po, dall’Emilia al Veneto, è un giorno con pochi incontri al di fuori di noi. Oggi il dialogo è interno al gruppo e… a noi stessi.

13 settembre. Da ieri siamo in Veneto: ma chi l’ha detto che i veneti sono musoni? Sarà che gli asini fanno simpatia, sarà che noi dispensiamo sorrisi, sarà che tutto questo fa scendere inesorabilmente ogni atteggiamento difensivo, ma tutti ci accolgono bene. Per strada ci fermano, ci chiedono, Ci dicono che è una gioia vederci. E intanto parliamo di decrescita, in modo semplice.

14 settembre. I bambini della scuola di Stanghella stamattina, i ragazzi della comunità di recupero S. Francesco stasera a Monselice: questi, tra gli altri gli incontri significativi di oggi. Ma anche Federica, pizzaiola di Solesino sulla strada di un suo cammino interiore. Tra questi due momenti ci sono stati sole caldo, vento gentile e incomprensioni con il gps 🙂

15 settembre. Oggi vera immersione dei sensi in ciò che la maggior parte delle persone intende per “paesaggio”. L’avvicinamento graduale alla dolcezza dei colli è una poesia. Discutiamo tra noi sulle differenze come ricchezze, pur con l’inevitabile scoglio del conflitto. Ma il gruppo ha un’energia che contagia e al nostro passaggio la gente si ferma e parla con noi ed è contenta.

16 settembre. Il nostro arrivo alla città degli asini di Polverara è salutato da un abbraccio (ma vero!!) di Paolo e dall’accoglienza della moglie Lorena: è l’inizio della terapia. Il resto della cura arriva con i loro asini, il buonissimo cibo, la tavolata allegra.
Perfetta perfezione del presente.

17 settembre. Ore di cammino, chilometri di asfalto urbano e argini d’acqua che presagiscono la laguna veneta. Buon cibo accompagna i molti incontri di oggi: le coop sociali Caresà e Magnolia di Piove di sacco, l’azienda agricola con fattoria didattica La Vaccheria, l’associazione Donne in campo e infine la straordinaria ospitalità di Sonia Calderola che ci apre la sua casa a Lova. Emozioni che scaldano la prima notte un po’ fredda di autunno.

18 settembre. Argini e canali, vie d’acqua che indicano l’avvicinarsi della laguna. Riviera di fiume, concentrato di sole. Odore salmastro e di arrivo imminente, gruppo che si allarga, gruppo che si sfilaccia. Venezia ci attende.

19 settembre. Sveglia all’alba, ultima tappa da fare in mattinata, senza soste. Il rumore, il traffico, la strada inadatta a chi cammina ci riportano nella velocità. Momenti di gloria per la strada. Ci hanno visti ieri sera in tv, vogliono fare le foto con noi. Dopo 17 km il ponte della libertà è lungo 4 interminabili chilometri e 700 metri.
All’arrivo ci accolgono giornalisti, fotografi, televisioni, poi andiamo tutti, asini compresi, alla conferenza sulla decrescita. Si apre il cielo, la pioggia forte si mescola a tante emozioni. Siamo qua, portatori di lentezza, consegniamo un messaggio.
Questa esperienza si chiude con un sorriso e la domanda fatta a tanti è comunque ancora nell’aria: “ma tu, cosa ne pensi della decrescita?”

Approfondimento:

I video di Milano – Venezia slow

A Venezia, ma con lentezza

Dal 19 al 23 settembre a Venezia si terrà la 3° Conferenza Internazionale sulla Decrescita, la Sostenibilità Ecologica e l’Equità Sociale. Un evento davvero importante, tant’è che nonostante sia interamente in inglese, i 600 posti disponibili sono esauriti da tempo.

A questo evento c’è un gruppo di persone che ha deciso di declinare anche il viaggio per raggiungerlo nello spirito della decrescita. E così l’amico Luca Gianotti della Compagnia dei Cammini, e altri 13 viandanti, sono partiti da Milano il 5 settembre per raggiungere dapprima Ferrara, in bicicletta, e per poi cominciare oggi, con l’arrivo di altri compagni di viaggio e assieme a quattro asini, il percorso a piedi da Ferrara a Venezia, con arrivo previsto per il 19.

Dalla newsletter “Il cammino”, edizione dell’11 settembre, poche righe per capire lo spirito di questo viaggio:

Oggi c’è stata la staffetta con i pedalattori, che sono arrivati a Ferrara. Noi camminattori siamo in 14, e siamo partiti da Ferrara per camminare nove giorni, sono 164 chilometri, pochi direte voi, ma noi siamo lenti, per scelta, non per carenza. Siamo lenti perché i nostri asinelli sono lenti. Siamo lenti perché vogliamo fermarci a parlare con le persone che ci rivolgono un sorriso, siamo lenti perché vogliamo raccontare quello che vediamo, con acquerelli, fotografie, video, poesie e racconti. Siamo lenti perché siamo lenti. Chi ci ospita ha aderito al nostro messaggio, a favore di una economia diversa, non monetaria, viaggio a baratto, organizzeremo ogni sera incontri pubblici, raccontando poi il tutto sul blog.

Di questa compagine fa parte anche la scledense Maria Grazia Dal Prà, che per l’occasione ha aperto anche un bel blog sul camminare lento, che vi consigliamo di seguire.

Noi come Community ci troviamo in piena sintonia con l’iniziativa del Milano-Venezia slow, organizzata da Compagnia dei Cammini e Movimento Lento, e per mantenere un contatto durante questi giorni abbiamo chiesto a Maria Grazia di inviarci ogni tanto uno spunto o un’immagine lungo il cammino, cui daremo spazio in un apposito riquadro qui nel blog, ed eventualmente più per esteso sulla nostra pagina Facebook.

Ai protagonisti di questo viaggio lento e contaminante, non ci resta che augurare Buon Cammino!

Per saperne di più:

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