Posts Tagged ‘Corte del Vento’

Andar per Erbe – Erbette e ricette

La primavera è arrivata a San Rocco. Il tempo è buono. Che cosa c’è di meglio che andar per erbe?
Ecco che la San Rocco Community ha organizzato una giornata di ricerca di erbe e successivo impiego nella preparazione di prodotti ad uso curativo e di piatti gustosi.
La proposta ha avuto un grande successo tanto che c’è stata una seconda edizione per poter accontentare tutte le richieste di partecipazione.
Le nostre nonne e bisnonne facevano normalmente raccolta di erbe all’inizio della buona stagione, e non solo. Era un modo per integrare la dieta che durante l’inverno era piuttosto scarsa di vegetali e depurare l’organismo. In più molte erbe hanno proprietà medicinali e raccoglierle per utilizzarle in caso di malattia era fondamentale.
Anche ai giorni nostri è di grande aiuto avere una certa conoscenza delle erbe e piante che hanno un utilizzo medicinale e/o alimentare.

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Gli incontri per la conoscenza delle erbe sono anche una possibilità di crescita umana e spirituale. Il contatto contemporaneo tra persone e piante consente di ritrovare la nostra anima più profonda, quella che nelle epoche primordiali ha permesso la sopravvivenza avendo la capacità di comunicare con tutti gli esseri viventi. E poi, fra le persone che si incontrano accomunate dall’amore per le piante, avviene una sorta di riconoscimento.
Quando si raccolgono erbe spontanee scatta in noi qualche cosa di atavico. In noi è rimasta la memoria di quando l’essere umano era cacciatore e raccoglitore. Per lo più era raccoglitore perché prendere un animale non era poi così facile.
Al momento della raccolta, parte un grande entusiasmo e una vivace curiosità come se raccogliere erbe fosse un mezzo per sopravvivere o curare ogni malattia.
Alla fine poi tutti tornano a casa ricordando la bella giornata, la passeggiata tra i prati, le pentole fumanti per le preparazioni erboristiche e il pranzo a base di erbe spontanee.
Montagne di buona volontà, appunti scritti sui taccuini, interesse smisurato per le proprietà delle erbe anche se poi si ricorderà solo qualche erba per ogni uscita.

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Le persone che partecipano ai corsi di riconoscimento e utilizzo delle piante spontanee sono in grande maggioranza donne. Forse perché in fondo le donne hanno tutte poteri magici?
Il fatto di estrarre principi attivi dalle piante è stato in tempi non troppo lontani considerato attività diabolica e le donne che praticavano questa attività apparivano come streghe e come tali furono perseguitate. La conoscenza unita alla lettura e all’ascolto delle erbe può dare infatti grandi risultati per il benessere fisico ed energetico delle persone e questo spaventava i detentori del potere religioso ed economico.
Questi incontri di erbette e ricette della San Rocco Community sono stati ispirati proprio da un team di donne “magiche”, con diverse caratteristiche, chi di ascolto delle piante nei loro aspetti anche energetico e sottile, chi di attenzione e presenza, chi di passione nel cuore e nelle mani, chi di creatività culinaria e non solo mescolata alla conoscenza, chi di capacità di leggere il libro della Natura.
Nadia ha guidato il riconoscimento delle erbe selvatiche e la produzione dei prodotti erboristici, Erica ha introdotto i partecipanti alla permacultura e ha presentato il florido orto sinergico dove le piante hanno un aspetto felice e la spirale delle erbe aromatiche, Silvana e Stella hanno preparato speciali e creativi piatti vegetariani, vegani e senza glutine che i presenti hanno deliziosamente degustato.

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Si sta anche pensando di organizzare in futuro corsi di cucina riguardanti l’utilizzo di erbe spontanee e altri vegetali.
Grazie a tutti i partecipanti e a tutti quelli che hanno concorso all’organizzazione! Le giornate sono state splendide in tutti i sensi.

La Scuola di Gioia alla Corte del Vento!

Venerdì 10 aprile abbiamo ricevuto in dono l’assalto gioioso dei bimbi della Scuola di Gioia. Una dozzina di bimbi, da 2 a 8 anni, figli di genitori che stanno cercando una strada diversa per trasmettere il sapere, si sono presentati alla Corte del Vento per apprendere dal vivo l’arte del bio-muratore.
Dopo la divertente filastrocca del Muratore di Nadia, abbiamo ascoltato Monica che ci ha introdotto al mestiere e agli attrezzi e poi abbiamo cercato di collocare sulla mappa dell’eco villaggio i punti di riferimento: le contrade confinanti, la strada, il punto dove eravamo in cerchio.

Non ci sono ancora edifici in corso di costruzione qui alla Corte del Vento, e quindi abbiamo dirottato la lezione di arte muratoria nell’orto attiguo alla casa di Andrea, dove la Community sta costruendo una piccola serra-semenzaio in legno. Questo manufatto è costruito senza comperare un pezzo di legno: tutto è arrivato gratuitamente, dal legname di una azienda che lo avrebbe mandato alla discarica e da serramenti dismessi. Erica ci ha illustrato il perché della serra: si tratta di conservare i semi delle varietà più antiche di ortaggi e granaglie e di poterli riprodurre e scambiare con altre persone sensibili alla bio diversità.

La parte di costruzione che ha coinvolto i ragazzi è stato il riempimento delle intercapedini delle pareti in paglia e terra. Il mastro muratore, Luigi, è stato subito attorniato dai bimbi che, dopo aver appreso i rudimenti dell’arte, si sono prodigati a setacciare, mescolare con acqua, aggiungere paglia e poi riempire le intercapedini dei muri della serra. Divertimento assicurato per tutti, anche per le mamme che hanno partecipato allegramente. Luigi è riuscito a catturare e mantenere per tutta la giornata la collaborazione dei bimbi, un gran talento! Ha spiegato le caratteristiche della terra come materiale da costruzione e tutto il processo costruttivo in modo molto semplice e divertente.

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Il pranzo comunitario è diventato un allegro picnic nel prato vicino al cantiere, la giornata di sole ed aria buona aveva messo appetito a tutta la combriccola. E poi, meraviglia delle meraviglie, i nostri artisti di strada, anzi, di campo, hanno improvvisato un concertino di percussioni, una band d’eccezione, e qualcuno si è lasciato trascinare in balli sfrenati!

Il pomeriggio è proseguito con grande partecipazione ed i piccoli hanno dato prova di saper collaborare con i grandi perché i lavori proseguissero con solerzia. I bimbi più grandi sono rimasti affascinati dall’approccio al lavoro del legno di Adam, che utilizza per lo più attrezzi manuali ormai in disuso perché soppiantati dagli utensili elettromeccanici.

Un po’ alla volta, da metà pomeriggio in poi, ciascuno ha abbandonato a malincuore l’orto e i prati della Corte del Vento ed è tornato a casa con un’arte divertente appresa nella condivisione e leggerezza: proprio una Scuola di Gioia.

Un grazie a tutti, in particolare a Luigi ed Adam che hanno dedicato ancora una intera giornata alla nostra serra e ai piccoli ospiti, grazie a tutti coloro che hanno contribuito, grazie a Stella che si è prodigata come sempre e questa volta anche come muratore!

Ecco qui i commenti di due mamme.
“È stata davvero una bellissima giornata e che i bimbi abbiano contribuito a costruire una casetta per salvaguardare dei semi speciali è ancora più bello… Gigi e i suoi aiutanti sono stati magnifici…”
“Non ho parole, ma solo GRAZIE… oggi abbiamo ricevuto davvero tanto in calore, entusiasmo, energia, amore, luce. Grazie davvero alla Corte del Vento, a voi, alla Vita, a Dio. È davvero speciale poter condividere e sentirsi così. Tutto ha una luce diversa, cresce la gioia, l’energia…”
E guardate che cosa ha manifestato Tommaso, uno dei bimbi partecipanti, una volta tornato a casa:

92 diario

Mamma mia che abbondanza!
Alla prossima!

Capodanno 2015: festeggiamo assieme?

capodanno-2015Come San Rocco Community e Santorso in Transizione festeggeremo il capodanno assieme.
Sarà una bella occasione per divertirci tra amici e conoscenti, per celebrare un 2014 che è stato denso di incontri, movimenti e di fare comunitario, per dare il benvenuto a un 2015 che sia un anno più sostenibile e resiliente per le comunità locali.
Festeggeremo al “Teatro” di San Rocco di Tretto, Schio (VI), un locale ampio e riscaldato, con cucina industriale annessa.
Sarà un capodanno completamente auto organizzato, per cui ci occuperemo tutti assieme sia degli allestimenti iniziali che delle pulizie finali.
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Dove festeggiamo – Indicazioni e parcheggi
Il “Teatro” è in Contrada Dalla Guarda 7, Schio (VI). [Alcuni siti/navigatori la indicano come Via Dalla Guarda o Via Dalla Guardia o Contrada Guarda]
Per gli amanti della tecnologia, ecco la posizione GPS del teatro e una mappa google di Teatro e parcheggi.

GPS: 45°45’27.1″N 11°21’36.8″E
mappa: https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=zqVSZ9JcdZ-4.kw9P8kcCmKIU

Indicazioni: arrivate a Santorso (VI), al semaforo del Timonchio (Via Roma) prendete le indicazioni per Tretto, poi alla rotonda, per S. Ulderico, e poi, dopo un chilometro di strada leggermente in salita, svoltate a destra per S. Rocco di Tretto, seguite la strada in salita per circa 5 km., fino ad arrivare a S. Rocco di Tretto. Trovate il Teatro sulla destra. È un grande edificio situato tra la Corte Alta (ex scuola e attuale sede Alpini) e il bar/trattoria S. Rocco.
Parcheggi: Per i parcheggi consigliamo, nell’ordine: parcheggio dietro al bar (arrivati al bar, svoltare a destra verso il Summano, il parcheggio è subito sulla destra), parcheggio del Cimitero (arrivati al bar, svoltare a destra verso il Summano, il parcheggio è dopo 50 metri, in cima a una breve stradina in salita sulla sinistra), parcheggio in piazza a S. Rocco, antistante la Chiesa.
Car sharing: Per ridurre il nostro impatto ambientale, ci saranno tre appuntamenti di car sharing da Santorso, con ritrovo nel parcheggio della Chiesa del Timonchio, in Via Roma, alle 18.30, alle 19.30 e alle 20.30.
Il parcheggio è grande: fatevi riconoscere. Un foglio con su scritto “Capodanno S. Rocco” dentro al parabrezza può andare bene, oppure usate la vostra creatività!
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Programma della serata
18.30 – 19.30 allestimento della sala
20.00 – 22.30 cena assieme, a buffet
22.30 – 23.45 inizia la festa
00.00 – 02.30 continua la festa
02.30 – 03.30 pulizie assieme
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La cena
Sarà un festeggiamento autogestito anche per il cibo, per cui chi partecipa è invitato a portare un proprio contributo con una pietanza e/o qualcosa da bere, privilegiando, per quanto possibile, cibi locali e di stagione. Nel locale c’è anche la possibilità di riscaldare o cucinare del cibo.
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La festa
Porteremo della musica ma speriamo di poter godere della musica dei partecipanti stessi… per cui se avete uno strumento portatelo, o se volete esibirvi in piccole improvvisazioni o spettacoli più strutturati, nel locale c’è una pedana che per la serata possiamo trasformare in palcoscenico.
Se avete altre proposte, sentitevi liberi di contattarci ai contatti che sono in calce a questa mail.
A disposizione ci sono anche due calcio balilla.
Prevediamo una stanza riposo per i bimbi, con materassini e coperte.
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Contributo
Si chiede, a chi partecipa, un piccolo contributo per le spese di affitto locale, riscaldamento e quel po’ di cibo e vino che acquisteremo come organizzazione. Le cifre che eccederanno le spese verranno utilizzate per sostenere dei progetti sociali in loco, da decidere in seguito.
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Come partecipare
Il locale è grande, ma i posti sono comunque limitati. Non vorremmo essere più di un’ottantina di persone. Per aiutarci nella gestione chiediamo a chi vuole venire di utilizzare questo link (https://essereinrete.wufoo.com/forms/capodanno-2015/), dove potrete indicare il vostro nome, da dove venite, e in quanti sarete.
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Contatti
Per informazioni vi lasciamo comunque dei contatti:
Andrea 370 316 2267; 328 915 0076
Caterina 339 548 8045

Costruiamo insieme la Casa Cantiere della Corte del Vento!

Un evento aperto a tutti per illustrare la Casa Cantiere in legno e paglia dell’ecovillaggio La Corte del Vento, che realizzeremo in autocostruzione partecipata, lavorando assieme dalla progettazione fino alla messa in opera.

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Sabato 8 Novembre, ore 14.30 – 18.00

Scuola Media G.B. Cipani – Santorso (VI)

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È con gioia che vi diamo la notizia che, come San Rocco Community, finalmente ci prepariamo all’inizio dei lavori di realizzazione dell’ecovillaggio Corte del Vento!

L’ecovillaggio sorgerà a San Rocco di Tretto, Schio (VI), sul terreno che abbiamo acquistato nel 2010. Questo novembre inizieremo i lavori di urbanizzazione dell’area, e nella prossima primavera/estate (speriamo!) la costruzione dei primi edifici.

Durante i prossimi mesi abbiamo in progetto anche la realizzazione di una Casa Cantiere in autocostruzione, che servirà per le successive lavorazioni sugli edifici privati e comunitari dell’ecovillaggio. Questa Casa Cantiere diverrà un luogo di incontro e di lavoro assieme, per i prossimi anni in cui la Corte del Vento verrà realizzata.

Per tutti coloro che pensano di poter condividere con noi conoscenze, informazioni, energie e capacità manuali o altro, utili a realizzare questa Casa Cantiere, l’invito è di partecipare all’evento pubblico a ingresso libero “Costruiamo insieme la Casa Cantiere della Corte del Vento”, che si terrà a Santorso (VI), l’8 novembre 2014.

Faremo una presentazione/panoramica della Casa Cantiere, a cura degli artigiani che finora hanno seguito la prima fase di progettazione dell’edificio e costruito un modellino di supporto. La Casa Cantiere sarà realizzata principalmente in legno e paglia.

Alla presentazione parteciperà anche l’arch. Massimo Zampieri, a cui è affidato il progetto della Corte del Vento. Alla progettazione della Casa Cantiere ha collaborato l’Ing. Maria Angela Pucci.

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Dopo questa presentazione, avremo modo di condividere e mettere insieme le informazioni, le risorse, le idee che tutti i partecipanti possono portare per contribuire alla realizzazione della Casa Cantiere. Useremo la modalità del World Café, facilitati da Giulio Pesenti Campagnoni, di Santorso in Transizione, formando dei tavoli di lavoro sulle diverse aree tematiche che riguardano la progettazione e la realizzazione della Casa Cantiere, a cui potrete intervenire a rotazione.

Sei invitato a partecipare se vuoi collaborare o se sei interessato a saperne di più sulla Casa Cantiere della Corte del Vento, e in particolare se puoi portare informazioni relative a:

  • competenze/partecipazione all’autocostruzione

  • materiali da costruzione, anche di recupero

  • luoghi o soluzioni per stoccare i materiali da costruzione

  • strumenti di lavoro

  • rapporto con i volontari

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L’appuntamento, dunque, è per Sabato 8 Novembre 2014, dalle 14.30 alle 18.00 circa

c/o Scuola Media “G.B. Cipani”, Via del Grumo 8, Santorso (VI)

GPS: 45°44’09.3″N 11°23’23.2″E

google maps: https://goo.gl/maps/Et87K

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Informazioni:

andrea@sanroccocommunity.org – 328 9150076 – 370 3016045

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L’evento è organizzato da

firma San Rocco associazione

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in collaborazione con

santorso in transizione

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e con il patrocinio di

Celebriamo l’orto sinergico!

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In questi giorni, che ci stiamo preparando ad accogliere un nuovo gruppo di aspiranti agricoltori sinergici (ecco qui dove si trovano informazioni sul prossimo corso), mi è venuta voglia di celebrare quelle fantastiche giornate di giugno in cui, da un pezzo di terreno colmo di sassi e gramigna, abbiamo tirato fuori quattro bellissimi bancali di sinergico.

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La celebrazione passa per una raccolta di immagini, che prima ancora delle parole trasmettono molte delle sensazioni di quei giorni, e poi mi piacerebbe lasciare aperta la fine di questo post ai commenti e ai ricordi di chi quel corso lo ha vissuto in prima persona. Aggiungerò i contributi mano a mano che mi arriveranno.

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Intanto una carrellata di immagini sull’orto, e il suo processo da terreno incolto a universo sinergico.

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…quello che ha arricchito ancor di più l’esperienza di questo corso è stata la cucina ottima e creativa di Silvana&co., con i pasti che erano momenti di festa e di ristoro…

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…e infine celebro la bellezza e il prezioso contributo di ciascuno di noi, che eravamo in quell’orto assieme, a imparare e a creare, a osservare e a stupirci, a ricevere saggezza dalla terra e a donare, a questa terra, un gioiello meraviglioso e vivo.

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Commenti di alcuni corsisti:

“non sono stata presente alle  due giornate di pratica ma sui vostri volti sono percepibili innumerevoli emozioni… gioia, condivisione, energia, sacrificio… bravissimi!!” Fabiola

“Docente preparatissimo, nozioni apprese illuminanti, contesto splendido, gruppo affiatato, cucina genuina e deliziosa…Che dire di più?!” Elisa

arrivederci Inverno

Immagini e suggestioni per salutare un inverno speciale, che a San Rocco ha donato a più riprese la sua bianca coltre per proteggere la terra, come pure la ha sferzata con burrasche come non se ne vedevano da anni.

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Conferenza presso Equobar Vicenza – aprile 2012

Per chi non è riuscito a venire, o per chi vuole rivedere quella serata in compagnia, abbiamo pubblicato sul nostro canale You Tube (http://www.youtube.com/user/SanRoccoCommunity) i video della conferenza che abbiamo tenuto nell’aprile 2012 presso l’Equobar di Vicenza.

È stata la prima di una serie di interventi pubblici che l’anno scorso abbiamo tenuto per far fronte all’interesse crescente sul progetto di ecovillaggio Corte del Vento che sta per realizzarsi a San Rocco di Tretto.

Per chi vuole restare aggiornato sui nuovi video che caricheremo sul canale, c’è la possibilità di iscriversi.

Buona visione

Perché sì…

Pubblichiamo una lettera che Irmgard, lettrice di Aam Terranuova, ha inviato alla rivista a seguito dello special sui progetti di ecovillaggio in Italia, pubblicato nel numero di ottobre.

Di seguito la risposta di Enrico, pioniere e presidente della San Rocco Società Cooperativa, ente che nella Community si occupa del progetto e della prossima realizzazione dell’ecovillaggio Corte del Vento, a San Rocco di Tretto.

Buona lettura e grazie a Irmgard per la lettera.

Tretto. Zona dove sorgerà l'ecovillaggio Corte del Vento

La zona dove sorgerà l’ecovillaggio Corte del Vento, al Tretto di Schio (VI).

12 ottobre 2012

Leggo da tanti anni la vostra rivista alla quale sono abbonata, con grande interesse e spesso ci sono articoli che parlano degli ecovillaggi, descritti sempre in modo positivo.

Nell’ultimo numero di ottobre vi occupate di 22 nuovi progetti di ecovillaggi. Ci sono anche ecovillaggi costruiti ex nuovo.

Sappiamo però che il consumo del suolo e un gravissimo problema. La superficie terrestre non aumenta e per la massiccia cementificazione ci sono già in atto dissesti idrologici, frane, diminuzione della superficie agricola, interi paesaggi compromessi, per non parlare dell’aspetto estetico. Ci sono movimenti che si battono per fermare questo scempio.

Poi devo leggere su Terra Nuova, il mensile per l’ecologia della mente e la decrescita felice,  dell’ecovillaggio San Rocco Community (lo prendo come esempio) con costruzioni nuove per 11.300mq, un enorme consumo di suolo. Poco importa se le case sono costruiti in paglia o legno. Non si dovrebbe nemmeno chiamare “ecovillaggio”! Siamo alla solita rincorsa al terreno edificabile per cementificarlo!!! Li chiamate “pionieri” ma con tutto il rispetto per queste persone, che con coraggio iniziano percorsi nuovi, non siamo nei territori sconfinati dell’Outback australiano. Siamo in Italia dove il territorio da occupare è finito.

Gli ecovillaggi dovrebbero solo sorgere nei posti dove già esistono delle strutture da recuperare.

Quanti paesi medievali anche sulle colline sono semivuoti, e nemmeno le villette nuove costruite fuori si riescono più a vendere, eppure anche gli ecologisti si mettono a buttare il cemento!

Da Terra Nuova mi sarei aspettata un minimo di critica, e non il solito elogio e la solita pubblicità!

 C’è anche un altro aspetto riguardante gli ecovillaggi, mai preso in considerazione. Se ci si ritira nei luoghi più sperduti per vivere l’esperienza ecologista, circondati da persone che la pensano nella stessa maniera, si rischia di vivere  come in un ghetto. Sicuramente  l’ecovillaggio è aperto verso l’esterno e accoglie ben volentieri gli ospiti che però normalmente sono già su percorsi di cambiamento. Pur riconoscendo che  gli ecovillaggi possono essere riferimenti utili e importanti, per cercare di fare cambiare stile di vita, bisogna soprattutto vivere tra la gente “normale”, confrontandosi con loro tutti i giorni e fare vedere attraverso il proprio esempio che è possibile vivere in modo più ecologico.

Ringraziandovi per l’attenzione vi saluto

Irmgard Testi-Kranawetter  –  Casciana Terme (PI)

18 ottobre 2012

Cara Irmgard,

quando rivolgo lo sguardo dentro, il mio sentire è lo stesso tuo: un velo di rammarico mi è rimasto, come pioniere della San Rocco Community, per non essere riusciti, nella nostra ricerca iniziale, a trovare qui nell’alto vicentino un borgo, un gruppo di case, una struttura esistente dove realizzare il nostro sogno: andare a vivere assieme. Come te, avrei preferito una ristrutturazione, riportare a nuova vita case in pietra già esistenti, che dalle nostre parti abbondano. Ma pochissimi qui vendono casa. E quei pochi vuol dire una casa qui e una là, e là può essere a chilometri di distanza.

Siamo veneti pedemontani, non so chi di noi sarebbe stato disponibile a trasferirsi in altre zone d’Italia. Così quando è stato tempo di scegliere, avevamo due possibilità: o aspettare ancora, sperando che prima o poi qualcosa di già esistente si rendesse disponibile, oppure fare un gesto concreto, iniziare da un terreno vergine. Abbiamo scelto la seconda. Abbiamo sbagliato? Forse si, non lo sapremo mai. Abbiamo dovuto scegliere: il cammino di avvicinamento all’eco villaggio è pieno di compromessi, di punti stretti di passaggio dove sei costretto ad accettare qualcosa di diverso da quello che hai sognato. E se non lo accetti, ti fermi. Abbiamo tutti in mente infinite sfumature di grigio per ritrarre i nostri sogni, ma poi la realtà qualche volta ti mette di fronte a bianco o nero, sì o no, vita o morte.

Nell’articolo c’è un errore: sono 2.300 mq massimi edificabili, non 11.300; certo il principio non cambia. Una delle riflessioni che ci ha aiutato ad accettare di costruire ex-novo, è stato il fatto che l’energia necessaria per far funzionare le nostre case sarà, a regime, pochissima e interamente da fonti rinnovabili. Il fabbisogno per riscaldare è minimo, 1 o 2 quintali di legna a stagione per ogni casa; legna reperibile sul posto, nei nostri abbondanti boschi, fonte facilmente rinnovabile. L’elettricità e l’acqua calda verranno dal sole, di rinfrescare non c’è bisogno. Non ci saranno apparecchi a gas. Nessuna casa di pietra avrebbe potuto essere riscaldata con così bassi consumi.  La paglia ed il legno assicurano questo grande vantaggio. E poi permettono di ridurre al minimo il famigerato cemento. Certo, un prato diventa eco villaggio: che madre terra porti ancora un po’ di pazienza verso questi suoi figli maldestri che non hanno ancora imparato a vivere in armonia con il creato. In cambio del suo permesso a procurarle ancora ferite, noi ci impegniamo ad introdurre nella nostra quotidianità piccoli gesti per consumare di meno, essere più compassionevoli e solidali tra noi e tornare ad affondare le mani nella sua materia scura e fertile che cura e nutre.

E c’impegniamo ad entrare in contatto con una comunità esistente, quella del Tretto, l’altopiano in comune di Schio, in provincia di Vicenza, dove andremo a costruire, con l’umiltà dell’ultimo arrivato. Entriamo in punta di piedi chiedendo permesso a madre terra e agli abitanti che qui vivono da generazioni e generazioni, un popolo orgoglioso e tenace di origini germaniche, che con madre terra ha già un rapporto molto stretto, se pur molto diverso dal nostro. Entriamo con la speranza di poter testimoniare uno stile di vita sobrio, relazioni più compassionevoli e solidali tra di noi, e noi significa non solo all’interno del nostro gruppo ma anche con i futuri vicini di casa. Nell’eco villaggio Corte del Vento non ci saranno recinti, non ci sarà un dentro e un fuori, non ci saranno confini. Se Dio ci aiuta, saremo una macchia che si espande tra le genti che già abitano lì e tra coloro che si aggregheranno a noi cammino facendo, che ancora non conosciamo. Questa è la nostra testimonianza, il nostro tentativo di trovare, sperimentare, indicare una strada diversa, una strada tra tante, senza pretese di essere migliori di chi sceglie di vivere e testimoniare l’ecologia in modo diverso.

Buona vita.

Enrico Rilievo, San Rocco Community

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